Albano Laziale, scontri ai funerali di Priebke

++ Priebke:scontri tra estremisti destra e manifestanti ++Roma, 15 ottobre – Caos, scontri e tafferugli ai funerali mancati dell’ SS Erich Priebke, che si sarebbero dovuti svolgere questo pomeriggio ad Albano Laziale alle 17:30 nella chiesa di Pio X.

In giornata i padri Lefebvriani, integralisti e non sotto il controllo del Vicariato, avevano dato il consenso per celebrare i funerali religiosi del pianificatore e realizzatore dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Così il feretro, scortato da polizia e carabinieri, è uscito dall’ospedale Gemelli per arrivare ad Albano Laziale.

Non è stata considerata però la forte opposizione che ci sarebbe stata nel comune, dato che il territorio dei Castelli ha visto cadere molte vittime a causa di fascismo e nazismo. E puntualmente le proteste e i tafferugli sono arrivati.

Appena si è diffusa la notizia dei funerali, fuori alla chiesa di Pio X hanno iniziato a radunarsi centinaia di persone, di diverse fazioni, da una parte cittadini e figli di partigiani, dall’altra i neo-fascisti di Militia. A tenerli separati, per evitare il peggio, gli uomini dei reparti anti sommossa di polizia e carabinieri. All’arrivo del feretro però non è stato possibile trattenere la rabbia dei parenti delle vittime del nazismo, che hanno preso a calci e pugni il carro funebre. L’intervento della celere ha esasperato ancora più gli animi, provocando scontri e cariche, sembra che siano state lanciate anche due molotov.

Fra confusione e grida, alcuni neo fascisti hanno cercato di entrare nella chiesa, subito fermati dalle forze dell’ordine, che per evitare ulteriori problemi hanno tenuto lontani dal comune di Albano Laziale alcuni sedicenti parenti di Priebke, che stavano arrivando in pullman.

Alle 19:30 il rito funebre non era ancora iniziato e fuori si rincorrevano i cori e gli insulti da una parte all’altra degli schieramenti, l’uno rosso e l’altro nero, l’uno con “Bella Ciao” l’altro con “Boia chi molla”. Alla fine il parroco ha deciso di non officiare il rito, sostenendo che loro volevano soltanto effettuare un rito cattolico con dignità. Due i fermati da parte delle forze dell’ordine a seguito degli scontri. Si tratta di un militante di estrema destra e di un manifestante di sinistra le cui posizioni sono ora al vaglio degli inquirenti.

Intanto il prefetto di Roma Pecoraro ha, almeno per il momento, annullato il funerale, dopo che questo pomeriggio erano volate parecchie scintille con il sindaco di Albano Laziale, Nicola Marini. Infatti il primo cittadino proprio per il pericolo di disordini e scontri aveva emesso un ordinanza in cui impediva al feretro di attraversare il territorio comunale, ma poco dopo il prefetto l’aveva annullata.

Al momento sembra che il feretro resterà tutta la notte ad Albano Laziale, per poi decidere il da farsi. Intanto Nicola Marini, anch’egli fra i manifestanti fuori la chiesa, assicura che il comandante SS non verrà tumulato nel suo comune “per rispetto alle vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine“. Allo stesso modo però sembra abolita anche l’ipotesi di tumulare le ceneri di Priebke a Roma, nel cimitero di Prima Porta, visto che Marino ha già negato l’autorizzazione.

Mentre si spengono le luci su questa giornata ad alta tensione, finita con due fermi da parte della polizia e alcuni contusi fra i manifestanti, il problema resta invariato.

Rimangono lo sconcerto e  per una situazione difficile, gestita nel modo peggiore possibile, mentre i cittadini di Albano Laziale gridano allo scandalo e chiedono le dimissioni del prefetto Pecoraro.

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