Mamma intuisce scambio di bebé: riottiene la figlia dopo il test DNA

MammaBuenos Aires, 25 ottobre 2013 – Forse solo una mamma può capirlo. Solo una mamma può farlo. Il suo istinto può far sì che riconosca il proprio figlio in mezzo a mille. Può essere una frase semplice e scontata ed invece si tratta di pura realtà. Infatti, una donna argentina si è immediatamente resa conto che la neonata che aveva in braccio non era sua figlia. L’intuizione è diventata, man mano che passavano i minuti, sempre più una certezza, sino a che si è prodigata con insistenza per denunciare la sua convinzione.

Dopo tre settimane d’attesa, il responso. Tanto atteso, quanto temuto: grazia all’analisi del DNA, è emerso che la donna aveva ragione e l’ospedale si è impegnato a riconsegnarle la sua figlia naturale. Tutto ciò è accaduto lo scorso 30 settembre, quando Maria Lorena Gerbeno, 37 anni di età, ha dato alla luce, grazie ad un parto cesareo, una bambina presso il Sanatorio Argentino di San Juan, capoluogo dell’omonima provincia nell’ovest del Paese.

Tuttavia, quando ha avuto la bimba fra le braccia, le è subito sembrato come qualcosa non quadrasse: «Ho notato vari errori: dal peso del mio bebè, al modo in cui era nata, ma sopratutto avevo la chiara impressione che quella che mi hanno consegnato non era mia figlia e dunque avevo molti dubbi». Inoltre, subito dopo la nascita della piccola, la Gerbeno ha incontrato nell’ospedale un’altra donna, Veronica Tejada, la quale aveva partorito lo stesso giorno: guarda caso, la bambina che le avevano consegnato aveva numerosi punti in comune con i due figli precedenti della Gerbeno, come, ad esempio, diversi problemi con la bilirubina.

Per questo, la donna ha chiesto ai responsabili dell’ospedale di eseguire analisi comparative del DNA delle due neonate. Dopo tre settimane di attesa le è stato confermato quel che, in cuor suo, già sapeva: le due neonate erano state scambiate dopo il parto. I responsabili del Sanatorio Argentino hanno emesso un comunicato ammettendo l’errore ed impegnandosi a rivedere le procedure del reparto maternità.

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