Online il “Sistema Operativo” dei Cinque Stelle, un sacco di bug

beppe-grillo000Roma, 31 ottobre – Sarà forse che il nuovo sistema di votazione online “democratica” dei Cinque Stelle è solo in una fase beta (è online da un paio di giorni), sarà che Grillo e Casaleggio negli ultimi tempi sembrano perdere un pò di colpi tra i loro eletti ed elettori, ma questa nuova piattaforma, che punta a coinvolgere direttamente gli iscritti nelle scelte dei parlamentari del gruppo, non convince troppo proprio il popolo della Rete. Secondo gli ideatori «il funzionamento – così si legge in un post sul sito del movimento 5 stelle – è semplice: Il primo firmatario della proposta inserisce il testo di legge e determina un periodo di tempo per la sua discussione online. Gli iscritti possono intervenire indicando integrazioni, modifiche, obiezioni (…), il primo firmatario è incaricato di rispondere agli interventi qualora lo ritenga necessario e accogliere o meno le richieste presenti negli interventi durante il periodo di tempo stabilito per la discussione.

Al termine di esso la legge, grazie agli interventi degli iscritti, avrà subito integrazioni, modifiche, tagli o rimarrà invariata.» Sulla carta un sistema molto interessante ed innovativo, che tende a rendere gli elettori stessi partecipi della produzione legislativa. Ma come si può leggere sul blog LantaWorld, un hacker ha subito tentato di raggirare il sistema con immediato successo, scoprendo un sistema di sicurezza molto datato e disfunzionale rispetto alle necessità di un simile progetto: «Nessuna protezione di nessun tipo, nessun ban per IP dopo 29475721478987 tentativi di connessione, niente di niente. O meglio, è successo qualcosa di sconvolgente: è caduto il server». L’hacker fa notare inoltre come il codice della piattaforma sia piena di bug del CMS, sia scritta in un linguaggio HTML 4 ormai datato, e molte altre altre stranezze non solo operative. Ad esempio, il fatto che le votazioni non si svolgano con una dicotomia sì/no, ma tramite la selezione di stelline che vanno da una a cinque, rendendo inadeguata persino la definizione “votazione”. Vedremo nei prossimi giorni quali saranno le mosse di Grillo per dare credibilità ad un sistema tanto ambizioso quanto inefficiente.

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