Sit-in per di Simone. Il mondo gay scende in piazza contro l’omofobia

OmosessualitàRoma, 31 ottobre – Il mondo gay della Capitale chiede a gran voce al governo di approvare urgentemente un decreto legge contro l’omofobia. Centinaia e centinaia le persone che si sono riunite nella serata di ieri, all’ombra del Colosseo, portando un fiore giallo “contro le solitudini e le discriminazioni”. Un vero e proprio sit-in nella “Gay Street” di Roma per sensibilizzare l’opinione pubblica e richiamarne l’attenzione dopo il suicidio del ventunenne romano, il quale si è tolto la vita nella notte tra sabato e domenica. Simone si è gettato dalla finestra, non prima di aver scritto una lettera nella quale motivava il suo gesto a causa dei maltrattamenti subiti in quanto omosessuale.

Non solo gente comune in strada, ma anche politici: dal candidato alla segreteria del Partito Democratico, Gianni Cuperlo, al vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio. Dopo un minuto di silenzio in ricordo di Simone, la manifestazione è iniziata, illuminata dalle candele che in molti hanno portato con sé ed irradiata dai fiori gialli, simbolo del suo ricordo. Sullo sfondo dell’Anfiteatro Flavio, un palco con la scritta “Gli omofobi facciano i conti con la propria coscienza” campeggia a caratteri cubitali.

Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center, commenta così: «Negli ultimi mesi è il terzo caso che avviene a Roma e noi vogliamo richiamare l’attenzione delle istituzioni. Serve al più presto una vera legge contro l’omofobia. Nel frattempo il governo deve varare un decreto d’urgenza che sia l’estensione della legge Mancino».

Un grido d’allarme giustificato, anche alla luce dell’indagine condotta dal portale Skuola.net. Dallo studio, infatti, emerge che uno studente su cinque avrebbe problemi se il suo migliore amico gli confessasse di esser gay. Di questi, ben il 12% sarebbero addirittura indecisi se rompere o meno l’amicizia; più dell’8%, invece, gli consiglierebbe di rivolgersi ad uno psicologo. Ciononostante per quasi l’80% dei ragazzi, l’omosessualità dell’amico non costituirebbe un fattore tale da alterare il rapporto d’amicizia.

Anche il Campidoglio scende in campo per combattere l’omofobia, colorandosi d’arcobaleno. La bandiera Rainbow, simbolo dei movimenti omosessuali e LGBT, sventolerà sul Palazzo Senatorio dal 9 al 15 gennaio prossimo. L’Aula Giulio Cesare ha approvato la mozione a firma di Imma Battaglia (S&L) in cui si fissa, inoltre, per la giornata del 13 gennaio 2014 una seduta straordinaria dell’assemblea capitolina alla quale parteciperanno le associazioni ed i rappresentanti delle “famiglie arcobaleno”: «È un grande successo della politica – commenta la Battaglia – ed è la risposta all’omofobia che una città a vocazione internazionale come Roma deve dare al mondo. Il vessillo colorato, infatti, è il simbolo universale della comunità LGBT».  

Fonte: Il Messaggero

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