Atac, i rapporti con la Erg al centro dell’inchiesta

ATACRoma, 10 novembre – È una storia che ormai va avanti da oltre dieci anni e i protagonisti sono sempre gli stessi. Dopo l’inchiesta scandalo che ha portato Atac al centro di un ciclone mediatico nonché giudiziario, le indagini continuano e al centro di essere sembrano esserci gli uomini che da dieci anni, con tre amministrazioni comunali differenti, hanno sempre lavorato indisturbati nell’azienda dei trasporti capitolina.  Stiamo parlando degli uomini alla guida del sistema di emissione dei biglietti Atac che sono ancora tutti al loro posto. In particolare, l’ex numero uno della Consip, voluto dal sindaco Ignazio Marino per rinnovare a fondo l’azienda, confermato alla guida della direzione “Gestione e manutenzione della bigliettazione elettronica” Gianluigi Di Lorenzo, uno dei manager di punta della Erg in Italia (la società che per prima ha fornito il software di bigliettazione), entrato in Atac quando l’azienda dei trasporti decise di internalizzare la gestione del sistema.

Peraltro, al momento della sua conferma nell’azienda, Di Lorenzo aveva appena ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura per l’indagine sui biglietti falsi, insieme ad altri due dirigenti di Atac, Maurizio Milan (l’exdirettore generale della Erg Italia, divenuto direttore commerciale di Atac e ora fuori dall’azienda) e Guido Molese (altro dirigente che nel 2011 venne messo a capo della direzione commerciale, la business unit che sovrintende alla bigliettazione elettronica). Risale proprio a ieri la notizia che i Pm Alberto PiolettiLaura Condemi, hanno deciso di acquisire tutti gli atti che riguardano il rapporto tra Atac e la Erg. Sembra, infatti, che nonostante la vendita di quest’ultima del sistema di bigliettazione all’Atac avrebbe comunque mantenuto la gestione dei codici, che servono a rendere valido il biglietto. Un collegamento che porta anche la Erg al centro dell’inchiesta, insieme a quei dirigenti che da essa sono passati ad Atac e li hanno potuto lavorare indisturbati per anni. Nonostante, quindi, le parole del sindaco, Ignazio Marino nella conferenza stampa di due giorni fa, volessero far intendere una chiusura della faccenda, sembra che questa storia non sia per niente finita. A conferma che la vicenda non è ancora totalmente chiusa ieri sera l’ad Broggi ha richiesto ai dirigenti competenti una relazione dettagliatissima da inviare entro la notte agli uffici del primo cittadino. 

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