Bellezza, la doppia faccia del botulino

female face with wrinkles on her foreheadRoma, 1 novembre – Batterio letale o rimedio contro la vecchiaia? Il Clostridium botulinum è un batterio che si trova nel suolo, nella polvere e nei sedimenti. La tossina botulinica agisce direttamente sulle giunture neuromuscolari provocando difficoltà di movimento, debolezza muscolare, scoordinazione dei muscoli della faringe e dei muscoli volontari, e nei casi mortali, paralisi dei muscoli respiratori. La tossina botulinica comunemente nota come Botox, è uno dei veleni più potenti noti all’uomo.

Si può contrarre attraverso l’ingestione di cibo contaminato e di annida prevalentemente nei barattoli che contengono cibo sott’olio o sott’aceto. Queste spore germano, crescono e producono tossine già all’interno dell’alimento stesso. L’ingestione della tossina botulinica causa il botulismo e non la spora o il batterio vitale. Nonostante tutto la tossina all’interno, ad esempio, di un barattolo di rape sottolio, può essere distrutta con il calore e quindi tramite la cottura del barattolo in acqua ad una temperatura di 100° e oltre. Oltre alle sue proprietà letali il botox viene, ormai da anni, usato per la cura della bellezza. Opinabile o meno la scelta di farsi iniettare del veleno sul viso, tante donne si avvalgono del botox per eliminare le rughe e apparire più giovani. 

Le iniezioni paralizzano i muscoli sopra i quali vengono applicate, riducendo visibilmente le rughe che vi si creano sopra, e donando loro un effetto di inespressività. Usato con cautela e da medici professionisti il botox non è velenoso, ma agisce comunque  come miorilassante, cioè rilassa i muscoli con effetti che possono durare anche per diversi mesi. Le iniezioni di botulino sono relativamente sicure se eseguite da un medico esperto. Possono tuttavia verificarsi effetti collaterali come dolore o bruciore nella zona dell’iniezione, arrossamento, prurito, mal di testa, nausea, debolezza muscolare temporanea, aumento della sudorazione. C’è inoltre la possibilità, anche se molto rara, che gli effetti della tossina botulinica si diffondano nelle altre parti dell’organismo e causino sintomi simili a quelli del botulismo.

 

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