I compagni la chiamano “cicciona”, lei si butta dal secondo piano

118-ambulanza-00053Roma, 12 novembre – Non servono gli innumerevoli richiami al bullismo, le campagne di sensibilizzazione e le punizioni esemplari. Ancora una vittima si è lasciata andare alla disperazione buttandosi dal balcone dopo aver scritto una lettera in cui denuncia come i compagni continuassero a chiamarla “cicciona”. Adesso la ragazza, caduta dal secondo piano di casa sua a Trezzano sul Naviglio (Milano), è ricoverata in gravi condizioni. Nella lettera la dodicenne che frequenta la scuola media avrebbe scritto: «Non ce la faccio più». La ragazza era stanca delle prese in giro da parte dei compagni di classe e a quanto sembra anche da parte di alcuni amici personali che non accettavano una ragazza fuori dagli schemi a cui la società dell’immagine ci ha abituati. Introversa, con alcune difficoltà nei risultati scolastici e in sovrappeso queste sono le caratteristiche per la quale la giovane era stata presa di mira.  A prestare sul posto i primi soccorsi sono intervenuti i carabinieri di Trezzano sul Naviglio e gli operatori del 118.

Fonte: La Repubblica

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