Decadenza Berlusconi, un altro giorno di ordinario caos a Roma

Roma, 27 novembre- decadenza_sostenitoriQuesta sera verrà discussa in Senato la decadenza di Berlusconi e sono già stati indetti due sit-in fra pro e contro. Si prepara un altra giornata infernale per turisti e romani, alle prese con il traffico e le deviazioni dei mezzi pubblici.

Per la giornata in cui si discuterà la sua decadenza, Berlusconi ha chiamato a Roma, con appuntamento in via del Plebiscito, il suo popolo che dalle 8 alle 20 farà sentire la sua vicinanza all’ex premier. La questura prevede la partecipazione di cinque mila persone, ma potrebbero anche raddoppiare con i pullman in arrivo da molte regioni italiane. Il momento più atteso di tutta la giornata è l’intervento di Berlusconi in piazza, il quale parlerà proprio alle 19, mentre a Palazzo Madama inizierà la discussione sulla decadenza. Dopo il comizio di agosto questa volta il palco è stato autorizzato, così che i segnali stradali sono stati tolti dagli addetti municipali e non segati, come la volta scorsa, per far spazio al mega palco. Se da una parte, in via del Plebiscito, ci sarà il popolo di Forza Italia, dall’altra parte, in piazza 5 Lune ci saranno gli oppositori di Berlusconi, con Popolo Viola e grillini in testa, per reclamare a gran voce la decadenza. La Digos, per evitare qualsiasi tafferuglio, ha potenziato i controlli fuori ai palazzi del potere, possibili punti sensibili ed ha organizzato delle aperture a singhiozzo verso i luoghi più caldi. La situazione sembra sotto controllo, senza pericolo di sfondamenti o violenza. Gli investigatori però fanno sapere che in caso di decadenza o di rinvio della stessa, è possibile che uno dei due gruppi si muova verso piazza Venezia, in un corteo improvvisato, mandando ancora più nel caos la già complicata viabilità di questi giorni. Per il momento le linee atac già deviate sono 8, 30, 40, 46, 62, 63, 64, 70, 81, 87, 119, 186, 492, 571, 628, 810 e 916. Sarà anche molto complicato muoversi a piedi intorno a palazzo Chigi, Parlamento e Senato.

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