Droghe sintetiche, Le Iene rivelano il vero orrore della Grecia

grecia-tossicodipendentiRoma, 27 novembre – Si chiamano  Thai e Sisa e sono le droghe sintetiche letali che stanno devastando generazioni di greci, distrutti dalla crisi economica, dalla fame, dalla disperazione. Un servizio di Trincia, andato in onda ieri sera durante la puntata delle Iene, racconta quali orrori stiano riempiendo le vie delle città Greche, un tempo luoghi di vita e cultura. Persone che avevano un lavoro e una vita normale si sono ritrovate da un giorno all’altro senza niente; interi quartieri senza acqua né corrente elettrica. Orrori che nessuno racconta perché  parlarne non solo fa male ma spaventa. Con la crisi , infatti, la Grecia si è ritrovata da un giorno all’altro senza niente, rendendosi conto di essere sul baratro, il che ha portato non solo alle manifestazioni e alla violenza per lunghi mesi, senza alcun risultato ma le conseguenze peggiori sono state la tossicodipendenza e tutto ciò che essa comporta.

Vengono chiamate Narkotikatic Crisis, cioè le droghe della crisi. Per comprarle bastano pochi euro e di certo non si può pretendere roba di grande qualità, sono droghe chimiche al 100 per cento, mix a base di eroina mischiata con le peggiori schifezze immaginabili: shampoo per capelli, detersivi, calcestruzzo e altre sostanze che neppure i tossicodipendenti che ne fanno uso conoscono. «Con la Thai sei come uno zombie – dice un ragazzo – non sei più umano, ti toglie ogni emozione. Tutti i ragazzi che l’hanno provata, nell’arco di due o tre mesi sono diventati pazzi». La povertà ha portato alla disperazione, la disperazione alla degenerazione, alla mancanza di sogni e «quando non hai sogni – continua il ragazzo – non hai più niente». Inoltre la tossicodipendenza ha portato ad altre conseguenze come la prostituzione per l’acquisto delle droghe, l’utilizzo delle stesse siringhe per bucarsi e, quindi, alla diffusione di malattie come l’AIDS che in Grecia è diventata una vera piaga al punto che in soli due anni il contagio è aumentato del 1500 per cento. La Sisa è un’altra droga comune nelle strade della Grecia, con effetti ancora più devastanti perché capace di trasformare qualsiasi uomo in una persona squilibrata e violenta, addirittura capace di uccidere. Anche questa droga è un composto di varie sostanze, la peggiore è senza dubbio l’acido delle batterie, prodotto artigianalmente, lasciando una batteria di auto a sovra caricare per diverse ore fino a quando l’acido fuoriesce e si cristallizza. Una volta raccolto, l’acido viene mischiato alla droga e fumato in pipette, anch’esse costruite in casa. Una droga devastante, che agisce sul corpo e sulla mente, uccidendoli entrambi in poco tempo. Di questa Grecia, di questo degrado, di questa perdita di umanità che si può vedere nelle strade, non parla nessuno. Ci si limita a parlare di segni di ripresa, di alti e bassi, si affrontano determinate notizie, alcune addirittura leggere, per sviare da quelli che sono i veri problemi. Dove sta l’Europa, che tanto ha preso da ogni Paese ma nulla da, che si dimentica dei problemi e li affronta solo quando ha ancora qualcosa da portar via? Dove sta l’Italia? Imbambolata davanti a questioni giuridiche e talmente offuscata dalle ideologie da non rendersi conto che queste, se non si fa qualcosa, non ci salveranno ma soprattutto talmente miope da non capire che rischia di fare la stessa fine. 

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