Expo 2015, giro d’affari per 10 miliardi

 Per l’expo 2015 Milano sarà invasa da 20 milioni di turisti, con un possibile giro d’affari stimato intorno ai 10 miliardi. I progetti attivati porteranno al lavoro 12 mila persone.

Mancano ancora 18 mesi alla fatidica data di inizio, il primo maggio 2015, e poi per la seconda volta nella storia la città di Milano ospiterà per sei mesi l’Expo ( la prima fu nel 1906 e diede vita alla Fiera di Milano). Si stanno già facendo i primi conti riguardo le spese affrontate dall’Italia, da una parte, e il guadagno che riceverà dal punto di vista economico e turistico, dall’ altra. In base alle previsioni più ottimistiche arriveranno circa 20 milioni di turisti, i quali, fra alberghi, ristoranti shopping e divertimento, spenderanno intorno ai 500 euro a testa. Il giro d’affari sarà di 9,4 milioni di euro. Per organizzare l’Expo 2015 lo stato italiano ha investito 1,7 miliardi ( anche se nelle previsioni si pensa ad 1,3 miliardi), di questi solo il 15 per cento proviene da fondi privati, il resto è stato diviso fra Regione e Comune. In parte l’enorme cifra è già stata ripagata, infatti nel mese di novembre l’Expo 2015 ha ricevuto un miliardo di investimenti stranieri, con l’adesione di 39 Paesi. A parte gli investimenti diretti, l’università La Bocconi ha stilato una statistica degli effetti a lungo termine per l’Italia. Tra nuove imprese create, l’aumento dei consumi e la valorizzazione del patrimonio immobiliare tra il 2012  e il 2020 si calcolano 24,7 miliardi di produzione aggiuntiva. In più ci saranno 10 miliardi di valore aggiunto che ricadranno su Milano e la Lombardia, con un aumento dei posti di lavoro di 200 mila unità. Saranno 12 mila i posti di lavoro totalmente nuovi, con un giro d’ affari di due miliardi di euro.

L’Expo 2015 sarà l’occasione di riportare l’Italia al centro delle grandi mete turistiche e far risplendere il nostro made in Italy. Inoltre per evitare, come accaduto altre volte in passato, che dopo l’evento le strutture vengano abbandonate è stato approvato un progetto per riconvertire gli immobili in una cittadella dello sport all’avanguardia.

Roma, 26 novembre

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