LT Sport nasce sul satellite dalle ceneri di Sportitalia

LT SportRoma, 5 novembre – Lo scorso venerdì Sportitalia ha chiuso i battenti. In molti telespettatori si saranno accorti del silenzio proveniente dai canali 60, 61 e 62 del loro digitale terrestre. Nonostante le due giornate di sciopero indette a fine ottobre dai giornalisti e dai dipendenti dopo l’acquisizione nell’asta fallimentare del gruppo LT Multimedia delle due società di riferimento (EDB Media e EDB Service), la chiusura dell’emittente non è stata sventata e, anzi, la situazione è stata ulteriormente acuita dopo le dichiarazioni del nuovo proprietario, Valter La Tona, il quale non avrebbe sufficientemente chiarito il futuro dell’azienda.

LT Multimedia rientra nella galassia di canali televisivi della quale fanno parte anche Alice, Nuvolari, Marco Polo, Leonardo e Arturo, oltreché diversi periodici. Tuttavia, le nubi sul futuro della testata giornalistica paiono diradarsi: infatti, dall’inizio del mese partiranno in via sperimentale i nuovi canali gratuiti LT Sport 1, LT Sport 2 ed LT Sport 3, ma con una sostanziale differenza, visto che verranno diffusi non più sul digitale terrestre, bensì sul satellite. Le frequenze rimarranno immutate rispetto alle ormai scomparse Sportitalia 1, Sportitalia 2 e Sportitalia 24, ma la controversia insanabile tra vecchia e nuova agenzia pubblicitaria chiude definitivamente lo spazio alla piattaforma del digitale.

Dunque, anche i dubbi di Valter La Tona vanno dissipandosi con l’andar del tempo, ma permangono diverse perplessità paventate dalla stessa redazione sportiva. Michele Criscitiello, direttore e conduttore di Sportitalia ha commentato: «Molte volte tante aziende hanno cambiato nome, passando da un nome ad un altro senza fare dei paragoni, ma c’è sostanzialmente una differenza che quando ci rivedremo non si chiamerà più Sportitalia 1, ma si chiamerà Sport 1».

Nel frattempo, l’accordo tra LT Televisioni s.r.l. (Gruppo LT Multimedia) e Sitcom Media s.r.l. (Gruppo Sitcom) dovrebbe consentire quanto segue: «Finanziare il piano di ristrutturazione industriale avviato da EDB Media e EDB Service, finalizzato a salvaguardare la continuità delle attività di produzione e l’occupazione. La prova è costituita dalla volontà di coinvolgere nel nuovo progetto editoriale i giornalisti ed i tecnici di Sportitalia, per favorire la produzione di format e programmi originali dedicati allo sport».

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