Lavoro, accontentarsi o partire. Questo è il futuro dei giovani italiani


Roma, 14 dicembre- Disoccupazione-giovani-sale-a-36_h_partbLo scorso 18 novembre a Milano è stato presentato il progetto “La condizione giovanile in Italia. Rapporto Giovani 2013“, realizzato dall’Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Fondazione Cariplo e Ipsos. E’ stato preso in considerazione un campione di 4.500 ragazzi fra i 18 e 29 anni per analizzare le difficoltà di trovare un lavoro stabile ed adeguato alle proprie conoscenze e vedere questo che impatto comporta sulla realizzazione della propria vita privata. Solo il 19 per cento dei ragazzi si è detto soddisfatto dalla propria occupazione, tutti gli altri si sentono poco o per nulla realizzati dal proprio lavoro, soprattutto per lo stipendio percepito, ma anche per le enormi disparità fra ciò che si è studiato e quello che invece si fa. C’è anche una percentuale molto alta di giovani   ( circa il 50 per cento) che, anche accontentandosi, non ha le condizioni lavorative necessarie per poter realizzare i propri sogni o aspettative. Allora l’unica soluzione è partire dall’Italia, il proprio paese d’origine, e cercare fortuna in un altro stato, si dichiarano pronti a trasferirsi in prevalenza gli uomini del nord Italia. Oggi per trovare lavoro i ragazzi si affidano ancora ai sistemi tradizionali di invio dei propri curriculum alle aziende o l’inserimento in siti specializzati in “cerca lavoro”. Fa riflettere il fatto che invece i sistemi di orientamento al lavoro universitari vengano invece visti al pari delle conoscenze familiari o delle raccomandazioni. Infine in questo periodo di forte crisi economica e di scomparsa di politiche sociali adeguate una grande parte dei ragazzi termina gli studi, ma non riesce a trovare nessun tipo di lavoro. Proprio questa è la parte più demotivata rispetto al proprio futuro e che sente il bisogno urgente di politiche mirate alla trasformazione nel settore occupazionale.

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