Raffaele Scarpelli: Souvenirs de guitar…


Raffaele Scarpelli

Bellissimo il concerto tenutosi lo scorso sabato 14 dicembre presso la Ludus Tonalis di Riano, un paese alle porte di Roma. Sul palco due bellissime chitarre (acustica e da jazz), la sala gremita di gente, l’atmosfera piacevole, tra una chiacchiera e l’altra, ecco che sale sul palco Raffaele Scarpelli, il bravissimo chitarrista di cui parleremo oggi. Per la serata, questo artista ha preparato un bellissimo viaggio nei ricordi, nei brani più celebri del passato che sono vivi tutt’ora nella memoria delle persone. Scarpelli ripropone, in modo del tutto personale, con propri arrangiamenti (mai scontati), musiche che hanno fatto da colonna sonora a qualche film, a spot pubblicitari, tratti soprattutto da Carosello, a musical, ma anche brani presi dal repertorio americano a partire da Back home again in Indiana del 1917, o una serie di ragtime come Dill Pickles di Scott Joplin, del 1906, Junk man rag del 1913 o Dallas Rag, magari non i più famosi del genere, ma molto belli lo stesso.

Il viaggio in America continua grazie a due brani (Stompin at the Savoy del 1934 e All of me del 1931) che hanno formato American ’30, pezzi molto famosi anche se non sono stati usati per nessuna colonna sonora; o Avalon del 1920, ma anche From blues to…Mood, in cui sono stati ripresi tre blues appartenenti a tre periodi diversi, dal blues arcaico, al blues di Chicago fino a giungere a In the Mood di Glen Miller. Raffaele Scarpelli ha poi riproposto celebri brani tratti da alcuni film storici, come ad esempio Sheik of Araby, famoso per essere stato usato nel film di Rodolfo Valentino Lo sceicco, o anche Birichinata, la colonna sonora del film Pinocchio con l’indimenticabile Nino Manfredi, o il Morricone Medley, in cui sono state riprese le musiche dei film di Nuovo cinema paradiso o Il mio nome è Nessuno. La scelta dei brani non è stata casuale ma, come ci ha spiegato il nostro artista, è stata dettata dai suoi personali ricordi legati a questi brani, come ad esempio i brani di Italian ’40, di cui faceva parte Abat Jour, la musica del celebre spogliarello che Sophia Loren fa nel film Ieri, oggi e domani, o Souvenirs de reclame (che dà il nome al concerto) in cui vengono riprese musiche appartenenti a Carosello, in entrambi i casi ci ha raccontato aneddoti biografici. Molto bello il brano del grande Herbie Hanckock Cantalupe Island, un brano a lui caro perchè «gli ha fatto amare il jazz», accompagnato al pianoforte da un altro bravissimo musicista, Stefano Perciaccante, pianista anche del gruppo Sunny Brothers, di cui fa parte, tra gli altri, anche Emiliano Pierdominici, gruppo che suona al Fonclea di Roma, e di cui, avremo modo di parlare al più presto. I duetti al pianoforte non sono mancati, in Roma nun fa la stupida stasera, brano scelto per rendere omaggio alla Città Eterna, e ad Armando Trovajoli, Raffaele è stato accompagnato al pianoforte da Sara Dominici, e in alcuni brani di Natale e nella Bossa nova da lui composta Christmas Bossa, è stato accompagnato al pianoforte da Massimo Perciaccante.  Sara e Massimo sono i direttori dell’Accademia Ludus Tonalis, ed oltre a questo sono eccellenti pianisti.  Quello che ha colpito tutti, a parte le musiche, l’eccezionale bravura e la simpatia di Raffaele Scarpelli, è stata la gioia nel suonare che traspariva dal suo viso, molto spesso noi musicisti dimentichiamo che la cosa più importante nel fare musica sta nella gioia di suonare, nel divertirsi e far divertire il pubblico, e grazie ad artisti come lui capiamo che dovremmo ricordarcene sempre.

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