MiBAC: stop ai lavori nella discarica a Falcognana, il sito è protetto


FalcognanaRoma, 2 dicembre – Lavori abusivi nella discarica di Falcognana. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali dà lo stop ai lavori per la costruzione della terza vasca. Il dicastero, dunque, ha chiesto ufficialmente la sospensione delle operazioni apportate alla struttura sita al chilometro 15,3 della via Ardeatina dopo l’invio di una lettera a Regione, Campidoglio e Municipio IX nella giornata di sabato. La richiesta è stata firmata dalla soprintendente Maria Costanza Pierdominici.

Nella missiva del MiBAC viene riportato che “sono stati effettuati movimenti di terra in un’area recintata adiacente all’invaso del lotto della discarica per i rifiuti pericolosi e non in corso di realizzazione. Le opere abusivamente realizzate sono in contrasto con la tutela dei Beni paesaggistici poiché non conformi alla disciplina d’uso del paesaggio di rilevante valore”.

Si fermano, dunque, i lavori di ampliamento della terza vasca di cinquantamila metri quadrati. Le operazioni dovrebbero essere completate entro il prossimo anno, ma il tutto sarebbe avvenuto senza il necessario parere del Ministero, oltreché in forte contrasto con il cosiddetto “vincolo Bondi”.

La discarica di Falcognana è gestita dalla Ecofer ed i lavori di costruzione ed ampliamento sono stati già autorizzati nel 2003: dal 2006 la struttura è preposta alla raccolta del fluff, il residuo della rottamazione delle automobili. Il prefetto e commissario straordinario per l’emergenza-rifiuti, Goffredo Sottile, si era così espresso prima della firma definitiva del decreto del Ministero dell’Ambiente, Andrea Orlando: «Il sistema dei vincoli non viene assolutamente toccato, perché esistono autorizzazioni vigenti fino al 2016». Lo stesso Sottile, lo scorso 30 settembre, aveva dato il via libera a Falcognana come sito di raccolta della spazzatura dopo la chiusura di Malagrotta, scatenando le feroci proteste degli abitanti.

Le rimostranze dei comitati di quartiere sono state così forti e decise da giungere sino al Parlamento Europeo, all’attenzione del quale è stata sottoposta la situazione della discarica sull’Ardeatina. Ad indirizzare il ministero guidato da Massimo Bray verso il blocco dei lavori ed all’invio della lettera alle istituzioni capitoline è stato anche il sopralluogo chiesto dal Comitato del Verde Urbano, al quale hanno partecipato la Soprintendenza ed i vigili urbani. La questione dei vincoli era una delle criticità esposte a suo tempo al commissario Sottile dal sindaco Marino. Questi, poi, ha avviato ad agosto la gara per inviare i rifiuti fuori dal Lazio.

Il presidente del Municipio IX, Andrea Santoro, commenta così: «La missiva del MiBAC conferma le mie perplessità sia sull’assenza del parere del ministero, sia dell’allora sindaco Gianni Alemanno. Ho dato mandato ai miei uffici di dare corso alle richieste della soprintendente Pierdominici».

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