Urlo Llorente: la Juventus batte l’Udinese ed allunga sulla Roma


Juventus v Udinese Calcio - Serie ASe è vero che il veleno sta nella coda, la quattordicesima giornata ne è l’esempio più lampante. Le partite del turno odierno hanno vissuto di sussulti proprio nei momenti finali. Minuti al cardiopalma che hanno sconvolto la testa della classifica della Serie A, emettendo un verdetto sempre più chiaro: la Juventus è tornata la padrona della massima serie. È stata proprio una rete in “Zona Cesarini” di Fernando Llorente a consegnare la vittoria (1-0) alla “Vecchia Signora”, consentendole di conquistare la vetta della classifica dopo il match contro l’Udinese nel posticipo della domenica. L’ariete spagnolo si conferma uomo sempre più decisivo nello scacchiere di Antonio Conte e permette al tecnico salentino di superare l’insidioso scoglio friulano, il quale era riuscito a far infrangere l’onda d’urto avversaria davanti alla linea bianca difesa da Zeljko Brkic. I novanta minuti in apnea non hanno premiato Antonio Di Natale & Co. con il punto tanto cercato. Il forcing dei padroni di casa ha legittimato lo strapotere palesato durante l’intero arco dei novanta minuti di gioco. I Campioni d’Italia volano a quota 37 punti: la vetta si tinge nuovamente di bianconero.

La Juventus mette la freccia e saluta la Roma, distaccata di tre punti dopo il sofferto pareggio (1-1) in casa dell’Atalanta. La formazione di Rudy Garcia raccoglie il quarto pareggio consecutivo e lo fa aggrappandosi al tap-in di Kevin Strootman al novantesimo minuto di gioco. I giallorossi sono costretti ad inseguire per tutto il secondo tempo ed il gol dell’olandese rimedia alla figuraccia di Morgan De Sanctis sul calcio di punizione dalla distanza di Davide Brivio che, cinque minuti dopo il ritorno in campo, permette ai bergamaschi di passare in vantaggio. L’allenatore francese lascia in panchina Miralem Pjanic ed Adem Ljajic: la luce si accende solo dopo il loro ingresso in campo. I capitolini confermano, dunque, il loro periodo di forte appannamento e vedono allontanarsi sempre di più il primo posto. Stefano Colantuono, invece, mastica amaro: la vittoria è sfumata proprio nel finale ed avrebbe permesso agli orobici di stabilire un record, ossia quello d’interrompere la serie di tredici risultati utili consecutivi.

Walter Mazzarri, invece, è letteralmente furioso. Il tecnico dell’Inter non usa mezzi termini per bollare la prestazione con la Sampdoria come la peggiore da quando è al timone dei nerazzurri. Non sarà felice, dunque, Erick Thohir, presente in tribuna per il suo esordio assoluto a “San Siro” al fianco di Massimo Moratti. Ironia della sorte è proprio il fedelissimo Sinisa Mihajlovic a serbare un tiro mancino alla sua ex squadra, fermandola sul pareggio (1-1) grazie alla saetta mancina del brasiliano Renan Garcia, entrato in campo da neanche due minuti. La rete del doriano ammutolisce i tifosi della “Beneamata”, illusi dalla rete di Fredy Guarin dopo tredici minuti di gioco. Da lì in poi l’Inter scompare per lasciare sempre più spazio ai liguri, i quali vengono premiati dall’invenzione del mediano brasiliano. Sarà felice il tecnico serbo che vede restituirsi dal karma la beffa subita domenica scorsa contro la Lazio.

Nelle due sfide rimanenti della domenica pomeriggio, il Chievo Verona passeggia comodamente sul Livorno con il risultato di 3-0 per effetto delle reti di Marco Rigoni, Cyril Thereau ed Alberto Paloschi. I clivensi sembrano trasformati dall’arrivo di Eugenio Corini in panchina: l’ex regista del Palermo, da quando è alla guida degli scaligeri, ha fatto l’en-plein di vittorie nelle due partite alla guida dei gialloblù. Spira, invece, aria di crisi in casa labronica: la panchina di mister Davide Nicola traballa in maniera poco rassicurante ed all’orizzonte si materializza lo spettro di Davide Ballardini, il quale potrebbe prendere il suo posto in caso di esonero da parte del vulcanico presidente Aldo Spinelli.

Cagliari e Sassuolo, invece, disputano come dovrebbero soltanto un tempo a testa. Al “Sant’Elia” termina 2-2, ma quanta fatica per i padroni di casa, sotto di due reti dopo soltanto diciannove minuti grazie agli acuti di Lino Marzorati e Simone Zaza. I ragazzi di mister Eusebio Di Francesco sembrano i padroni del campo, mentre i sardi assomigliano più ad ectoplasmi. Ma al ritorno degli spogliatoi, le parti s’invertono ed i rossoblù spingono forte sul pedale dell’acceleratore alla ricerca della rimonta. Nenê riaccende le speranze dei padroni di casa grazie ad un suo colpo di testa che batte Gianluca Pegolo, mentre Marco Sau completa l’opera a quattro giri d’orologio dal novantesimo depositando in fondo al sacco con un comodo tap-in la corta respinta del portiere emiliano dopo una sassata di Radja Nainggolan.

Di seguito, ecco i tabellini degli incontri:

ATALANTA – ROMA   1-1   (0-0)
ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Scaloni (29’st Lucchini), Cazzola, Canini, Del Grosso (30’pt Bonaventura); Carmona, Cigarini, Brienza (18’st Kone), Brivio; Moralez; Denis. A disposizione: Sportiello, Pugliese, Caldara, Baselli, Gagliardini, Migliaccio, Livaja, Marilungo. Allenatore: Stefano Colantuono
ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Dodô; Bradley, De Rossi (13’st Ljajic), Strootman; Florenzi (43’st Ricci), Gervinho, Marquinho (18’st Pjanic). A disposizione: Lobont, Skorupski, Burdisso, Romagnoli, Caprari, Di Mariano, Jedvaj, Taddei, Destro. Allenatore: Rudy Garcia
Arbitro: Antonio Damato di Barletta
Reti: 5’st Brivio (Atalanta), 45’st Strootman (Roma)
Ammoniti: Cigarini, Canini e Denis (Atalanta); Benatia (Roma)

CAGLIARI – SASSUOLO   2-2   (0-2)
CAGLIARI (4-3-1-2): Avramov; Pisano, Rossettini, Astori, Murru (1’st Dessena); Eriksson, Conti, Nainggolan; Cossu (24’st Ibraimi); Sau, Ibarbo (12’pt Nenê). A disposizione: Adan, Del Fabro, Ariaudo, Avelar, Ekdal, Cabrera. Allenatore: Diego Lopez
SASSUOLO (3-4-3): Pegolo; Marzorati, Bianco, Acerbi; Gazzola, Magnanelli, Marrone (39’st Chibsah), Longhi; Berardi (24’st Kurtic), Zaza, Masucci (31’st Laribi). A disposizione: Pomini, Rosati, Schelotto, Rossini, Laribi, Valeri, Alexe, Missiroli, Farias, Ziegler, Pucino. Allenatore: Di Francesco
Arbitro: Michael Fabbri di Ravenna
Reti: 14’pt Marzorati (Sassuolo), 19’ Zaza (Sassuolo), 27’st Nenê (Cagliari), 41’st Sau (Cagliari)
Ammoniti: Murru e Nainggolan (Cagliari); Zaza (Sassuolo)

CHIEVO VERONA – LIVORNO   3-0   (1-0)
CHIEVO VERONA (4-3-3): Puggioni; Frey, Cesar, Dainelli, Dramé; Radovanovic (19’st Bentivoglio), Rigoni, Hetemaj; Estigarribia (32’st Paloschi), Thereau, Lazarevic (28’st Sardo). A disposizione: Silvestri, Squizzi, Bernardini, Papp, Pamic, Improta, Acosty, Sestu, Ardemagni. Allenatore: Eugenio Corini
LIVORNO (3-5-2): Bardi; Valentini, Rinaudo, Ceccherini; Schiattarella (7’st Emeghara), Biagianti, Emerson, Greco, Gemiti (8’st Piccini); Siligardi (25’st Borja), Paulinho. A disposizione: Anania, Aldegani, Lambrughi, Mbaye, Belingheri, Coda, Benassi, Mosquera. Allenatore: Davide Nicola
Arbitro: Gianluca Rocchi di Firenze
Reti: 36’pt Rigoni, 11’st Thereau, 34’st Paloschi
Ammoniti: Hetemaj, Danielli, Dramé e Frey (Chivevo Verona), Greco (Livorno)

INTER – SAMPDORIA   1-1   (1-0)
INTER (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro, Rolando, Juan Jesus; Jonathan, Taider (18’st Kovacic), Cambiasso, Alvarez (41’st Belfodil), Zanetti; Guarin (37’st Mudingayi); Palacio. A disposizione: Carrizo, Castellazzi, Alvaro Pereira, Ranocchia, Wallace, Olsen, Andreolli, Donkor, Puscas. Allenatore: Walter Mazzarri
SAMPDORIA (4-2-3-1): Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Gastaldello (42’pt Regini), Costa; Palombo, Obiang (41’st Renan); Gabbiadini, Eder, Soriano; Pozzi (28’st Sansone). A disposizione: Fiorillo, Tozzo, Fornasier, Castellini, Maresca, Wszolek, Eramo, Rodriguez, Bjarnason, Petagna. Allenatore: Sinisa Mihajlovic
Arbitro: Carmine Russo di Nola
Reti: 18’pt Guarin (Inter), 44’st Renan (Sampdoria)
Ammoniti: Alvarez, Campagnaro e Guarin (Inter); Costa, Eder e Gabbiadini (Sampdoria)

JUVENTUS – UDINESE   1-0   (0-0)
JUVENTUS (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Padoin (13’st Lichtsteiner), Vidal, Pirlo (14’pt Pogba), Marchisio, De Ceglie (31’st Quagliarella), Tevez, Llorente. A disposizione: Storari, Rubinho, Caceres, Peluso, Ogbonna, Motta, Vucinic. Allenatore: Antonio Conte
UDINESE (4-2-3-1): Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi, Gabriel Silva; Lazzari, Allan; Bruno Fernandes (16’st Badu), Pereyra (43’st Maicosuel), Basta; Di Natale. A disposizione: Kelava, Widmer, Naldo, Frano, Jadson, Pinzi, Bubnjic, Zielinski, Douglas Santos, Lopez. Allenatore: Francesco Guidolin
Arbitro: Gianpaolo Calvarese di Teramo
Rete: 46’st Llorente
Ammoniti: Llorente e Quagliarella (Juventus); Heurtaux (Udinese)

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