2010, l’orgoglio del Sudafrica e la “prima” della Spagna

Il 2010 il Mondiale sbarca nel continente africano, nel Sudafrica di Mandela. E’ un momento storico per il calcio, ma anche per una intera nazione, che finalmente può dimostrare di poter reggere anche ad eventi così importanti. Una scelta di cuore, ma che è sembrata poter fallire piano piano nel tempo, a causa della lentezza con la quale stavano procedendo i lavori di costruzione degli stadi. A preoccupare poi le violenze xenofobe in Sudafrica, che avrebbe potuto mettere in pericolo l’organizzazione stessa dell’evento. A finire in preallerta addirittura Usa, Messico, Inghilterra, Giappone, Spagna, Australia e Germania, ma l’appoggio di Blatter e l’accelerazione dei lavori evitarono il peggio.

A deludere sono le finaliste del 2006, Francia e Italia. I transalpini escono fuori come nel 2002 al primo turno, grazie ad uno 0-0 con l’Uruguay e due sconfitte contro Messico (2-0) e Sudafrica (2-1), con gli africani padroni di casa che, nonostante l’orgoglio, lasciano anche loro subito la manifestazione. Gli azzurri di Lippi invece pareggiano all’esordio con il Paraguay (1-1), così come contro la Nuova Zelanda, per poi cedere per 3-2 alla Slovacchia. Fatica l’Inghilterra e anche la Germania, mentre volano Olanda, Brasile e Portogallo. Parte male invece la Spagna campione d’Europa, che perde all’esordio per 1-0 contro la Svizzera ma si rifà con Honduras (2-0) e Cile (2-1). Casillas e compagni agli ottavi superano i cugini portoghesi per 1-0 (Villa), senza stupire troppo, così come poi contro Paraguay e Germania. Ad impressionare è la solidità del gruppo, condotto da Del Bosque, che si conferma in finale contro l’Olanda, piegato solo nei supplementari grazie ad Iniesta. Per gli Orange appuntamento con il successo rinviato ancora, nonostante gli exploit contro Brasile e Uruguay. Doppietta storica per la Spagna Europa-Coppa del Mondo, e nel 2014 ha l’occasione di entrare ancora di più nella storia per uno poker dal sapore epico.

Il servizio di La7 sulla finale

 

Roma, 30 maggio

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