Mondiali, esordio al veleno


La partita d’ esordio ai Mondiali è da sempre carica di tensione, se poi ci si mette anche l’ arbitro inevitabilmente le polemiche scoppiano fragorose.

Un Brasile appannato è riuscito a piegare un’ ottima Croazia soprattutto per merito di un rigore inesistente, che ha portato i carioca sul 2-1, dopo il vantaggio croato su autorete di Marcelo e il pareggio di Neymar con un tiro da fuori sul quale il portiere Pletikosa non è esente da colpe; il sigillo di Oscar nel finale ha messo la parola fine sulla partita, incanalata sui binari gialloverdi grazie alla doppietta di Neymar, appunto dal dischetto.

Comprensibile l’ amarezza do Kovac, tecnico di una Croazia volitiva e sempre in partita: “Ho rivisto le immagini, se quello è rigore allora giochiamo a basket. E’ una vergogna”. Il ct è una furia dopo l’ amara sconfitta e punta il dito sul penalty fischiato per un contatto fra Fred e Lovren,che ha permesso al Brasile di ribaltare il risultato. “I ragazzi lottano, lavorano, si preparano per il Mondiale ma poi arriva un arbitro che non è all’altezza – tuona – Non è mia abitudine criticare gli arbitri ma questo dovevo dirlo. Le regole non sono le stesse per tutti, se questo è il Mondiale, meglio andare a casa subito, non ha senso giocare”, ha aggiunto Kovac, che ha tenuto però a complimentarsi coi suoi ragazzi, “sono orgoglioso di loro, abbiamo lasciato una grande impressione”.

Roma, 13 Giugno

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