Prandelli: “Sorpreso da Rossi. Chiesto a Destro di essere riserva e mi ha detto che ci pensava”

Il ct dell’Italia Cesare Prandelli, alla vigilia dell’ultima amichevole a Perugia contro il Lussemburgo, torna a parlare delle esclusioni dai 23 per il Mondiale in Brasile e in particolare di Destro e Rossi: il primo accusato di aver rifiutato di essere riserva, il secondo invece ha attaccato la decisione del ct di tenerlo fuori tramite un messaggio su Twitter.

“Non me l’aspettavo una reazione simile da parte di Giuseppe Rossi, senza dare nessun tipo di giudizio ma sono costretto a chiarire quel che è successo. Con Giuseppe Rossi mi sono incontrato a Coverciano il 7 maggio alle 18, prima di dare i 30. Volevo parlare con lui, volevo avvisarlo che aveva fatto pochi minuti, i tempi per il recupero non sono stati attuati sul campo, in finale di coppa Italia aveva giocato pochi minuti. Sono andato con l’intenzione di dirgli che non era nei 30. Poi ho capito che poteva essere un messaggio forte la sua convocazione e così ho deciso di portarlo nei 30 sebbene gli avessi specificato che non sarebbe stato tra i 30. Gli ho anche detto che era una decisione sofferta perché è un ragazzo straordinario. Gli ho ripetuto più volte: Beppe, non sei nei 23. Ha lavorato sempre bene, con entusiasmo, voglia di fare. Tutti sapevano il proprio ruolo, mi meraviglio di questa reazione. Prima della partita contro l’Irlanda gli ho detto che dal punto di vista fisico i valori erano buoni ma volevo vedere qualcosa di più in campo, volevo un attaccante che giocasse da attaccante. Ho tolto anche Immobile, l’ho messo attaccante ma non ho visto quello che volevo vedere. Era un rischio talmente grande che non me la sono sentita, sarebbe stato troppo facile chiamarlo, sarebbero stati tutti contenti. Chiaro che ti meravigli se vedi certe reazioni”.

Su Destro invece precisa: “Il campionato ha dato dei verdetti e non avrei voluto portare 3 punte e vista la situazione Rossi gli ho chiesto se era disponibile a fare la riserva e lui mi ha detto: ci penso. In seguito insieme a Pin abbiamo avuto un colloquio con Mattia dicendogli che era e sarebbe stato importante, ma vanno fatte delle scelte. Ho preferito Insigne. Gli ho chiesto se aveva qualcosa da aggiungere e mi ha detto: “no”. Non voglio dare giudizi, era giusto chiarire la situazione”.

Roma, 3 giugno

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