Juve-Roma: Nedved e Marotta attaccano Totti. E Rocchi fa quasi mea culpa


Non finisce di alzare polveroni il post Juve-Roma. Dopo le parole di Totti che ha parlato di campionato a parte dei bianconeri e di Roma mai vittoriosa finchè ci sarà la squadra di allegri, arriva la risposta della dirigenza juventina. A partire dal dg Beppe Marotta: “Stimo l’uomo e il professionista, ma quello che ha detto è lesivo dell’immagine della Juve, sono parole gravi e fuori luogo. Oltretutto solo l’anno scorso la Roma è arrivata dietro la Juve, a -17 punti. Quindi non capisco cosa intendesse. La Juve ha vinto legittimamente gli ultimi tre scudetti e ci tengo a ribadirlo“, dice al “Processo del lunedi” di RaiSport 1.

Marotta ne ha anche per Garcia, che ha fatto il gesto del violino: “La solita musica? Ma supportata da che cosa? Ci vogliono i fatti, non le parole. Quali sono i fatti incriminati? Se mi dite quali sono i fatti incriminati, io rispondo. Qui di parla di solita musica, quindi non si riferisce alla musica di ieri. Quando si dice solita, si riferisce ad un periodo continuativo nel passato recente o nel passato storico. Volevo capire se la solita musica è riferita agli anni passati o alla questione di ieri. Se è la questione di ieri, la vediamo ed esprimerò anche io le mie valutazioni. Io ho detto il giudizio di Totti è lesivo della nostra immagine, sicuramente inopportuno e fuori luogo, perchè non è supportato da fatti concreti. Se voi mi elencati i fatti concreti io posso rivedere anche la mia posizione“.

Ad affondare il colpo su Totti poi anche Pavel Nedved: “Ogni volta viene tirata in ballo la Juve per cose che non la riguardano direttamente – dice a Tiki Taka – Le frasi di Francesco mi hanno fatto arrabbiare. Lui non è mai arrivato a giocare per una squadra così grande come la Juve e per questo non capisce cosa vuol dire. Se lavori per la Juve hai tutti contro. Lo stimo perché è un grandissimo campione, ma se il capitano della mia squadra dice quello che ha detto lui alla sesta giornata, non so se rimane capitano. Uno può dire che il campionato è falsato alla sesta giornata? Se da qui in avanti succede qualcos’altro, cosa facciamo? E vi dico che Rocchi è uno degli arbitri più bravi che abbiamo in Italia. Moviola in campo? Io sono contrario, toglieremmo il bello del calcio. Dovrebbe essere regolarizzata nella maniera giusta perché al contrario non sarebbe più calcio“. E poi sugli episodi dice: “Il contatto Holebas-Marchisio? Per me è rigore, c’è la spinta. Il rigore per il fallo su Pogba? Parlare di centimetri mi sembra ridicolo, Rocchi vede che Pogba è sulla linea e decide di fischiare il rigore. Per me è rigore clamoroso“. Insomma richieste di moralità e verità assolute. Agli onesti di intelletto l’ardua sentenza.

Mentre intanto Il Messaggero e Il Tempo parlano di un mea culpa dell’arbitro Rocchi, fatto ad alcuni amici. Pare abbia confidato che il suo “unico errore è stato il rigore su Pogba“, mentre per il secondo, il fischietto recriminerebbe per quello di Maicon: “Mi ha fregato lo spray“. “Se ho sbagliato, l’errore è uno. Quando ho concesso il terzo rigore. E nemmeno sono sicuro di aver visto male, perché neppure le immagini hanno fatto chiarezza“. Ma Rocchi va oltre e attacca i calciatori: “I giocatori in campo non mi hanno aiutato. La cosa che mi ha ferito? Sono diventato inadeguato per le stesse persone che mi avrebbero voluto al Mondiale“.

7 ottobre 2014

Social

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here