Pensiline Cotral distrutte a Valle Martella dai vandali in pochi mesi – Foto

Pensiline Cotral distrutte a Valle Martella dai vandali in pochi mesi. Lo sforzo dell’associazione U.r.a.z di offrire ai pendolari di Valle Martella – frazione del Comune di Zagarolo alle porte di Roma – un riparo in attesa dell’autobus, sembra miseramente fallito. Non sono passati nemmeno 4 mesi dalla loro istallazione, perché finissero preda dell’inciviltà di qualcuno. La denuncia è unanime, lo sdegno diffuso. Sì, perché se durante l’estate le coperture potevano sembrare superflue, con l’arrivo del maltempo e del freddo avrebbero potuto essere di grande utilità, offrendo un riparo da vento e pioggia. Di contro, non sono mancati detrattori, che hanno storto il naso, affermando che si sarebbe potuto fare di più e meglio: “Troppo piccole”, oppure “Per come sono state concepite, è come se non ci fossero”.

Donazione – Ma le campane sono due: “In fondo è una donazione, nessuno è venuto a bussarvi alla porta per chiedervi i soldi spesi per la loro realizzazione”. Pannelli divelti o piegati, alcuni spezzati. La fermata sulla sponda esterna praticamente ridotta ad uno scheletro di ferro battuto. “C’è rimasto solo il tetto”, fanno eco i genitori, che da anni lamentavano come una volta rimosse le vecchie strutture, la società di trasporti non si era prodigata a sostituirle, lasciando appena una pedana di cemento rialzata a segnalare la fermata in entrambe le direzioni di marcia. “Sembra la storia del Gattopardo”, dice una ragazza. “Fare qualcosa in questa zona è impossibile come respirare sott’acqua”.

Amministrazione assente – A farne le spese in questi anni, è stata soprattutto l’amministrazione locale, secondo il presidente dell’U.r.a.z, Vittorio Caratelli, che dalla sua pagina Facebook attacca senza peli sulla lingua i vari assessori e il sindaco. “Valle Martella è abbandonata a se stessa. Ci si ricorda di noi solo quando arriva il momento del voto. Ma che manchino dei servizi essenziali, è sotto gli occhi di tutti”. Alla danno, poi, si aggiunge anche la beffa: “E’ stato tolto l’unico bancomat funzionante nella zona. Adesso per prelevare bisogna spostarsi di chilometri, quando bastava arrivare alla farmacia e usufruirne.

Al confine – Valle Martella è un’area al confine, punta di un triangolo tra il comune di Gallicano nel Lazio e quello, appunto di Zagarolo. “Una terra di nessuno. La terra degli impicci. Non scordiamoci del biogas, volevano avvelenarci. Vogliono avvelenare la nostra terra”, dice un abitante, che naturalmente vuole rimanere anonimo e rincara la dose concludendo: “Siamo la terra di nessuno”.

Queste le testimonianze raccolte durante una mattina per tutti lavorativa, dove al malumore di un servizio di trasporto pubblico inadeguato si aggiunge lo sconforto di quel poco che c’è e non viene valorizzato.

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