Narcotraffico italiano, Rollero arrestato in Marocco è stato tradito da chat e telefono


Riguardo il fronte del narcotraffico italiano, Rollero il latitante romano arrestato in Marocco nella giornata di ieri, 13 marzo, è stato tradito da conversazioni avvenute in chat e al telefono. Infatti, Marco Torello Rollero, latitante dall’anno 2011, considerato broker mondiale della droga, in quanto fungeva da ponte per le sue attività tra l’Italia, il Marocco e l’America Latina è stato intercettato mentre commentava l’episodio di cattura di Massimiliano Avesani. Quest’ultimo sosteneva la società di controllo sul monopolio della droga, alla quale partecipava Rollero. Era stato arrestato nel mese di luglio 2013 e proprio il Rollero in una conversazione in chat: “Senti, del trio del giornale manco solo io e io non faccio cazzate“,  scrive al nipote Andrea, riferendosi agli articoli pubblicati dai giornali. Menziona anche la poi futura cattura, appena tre mesi dopo, di Roberto Pannunzi.

Con questi due rilevanti narcotrafficanti italiani, Rollero, 60 enne, genovese di nascita e romano di adozione, residente a piazza Santi Apostoli a Roma Capitale, partecipava ad una delle più grandi attività illecite nel mondo della droga. Si occupavano di trasferire sostanziose quantità di sostanze stupefacenti, dall’hashish africano alla cocaina sud americana.

Proprio l’intercettazione di telefonate e chat lo hanno condotto ad essere ammanettato dalla Polizia Giudiziaria marocchina, con il sostegno della Guardia di Finanza italiana, l’Interpol e la Direzione Centrale Antidroga.  Nella giornata di ieri, dopo un complesso fascicolo di indagine investigativa e dopo aver effettuato diversi sopralluoghi a Rabat, ecco che è stato attuato un blitz anche con la Polizia del Marocco. Questa operazione si era possibile decrittando un pin – code protetto, al fine di risalire alla vera identità di uno tra i 100 ricercati più pericolosi. E’ emerso che Rollero utilizzava diversi nickname: Remo, Lupo, Chicco ed Hello, nella speranza di non esser rintracciato. Così come si legge: “Informati se c’è un Civitavecchia-Tangeri con la macchina“, nel tentativo di rimanere nascosto.

Il gip Roberto Saulino spiega la motivazione dell’ordinanza di arresto emessa: “Dall’estero, Rollero dirige le attività di narcotraffico e tiene contatti diretti con i fornitori… fornisce agli altri sodali ogni indicazione logistica utile, dirigendone completamente l’attività, demandando agli stessi funzioni di gestione, sul territorio, di operazioni da lui pianificate accuratamente nei tempi, luoghi di consegna, quantità e prezzo dello stupefacente“. Infatti, è nell’anno del 2013 che il latitante romano viene inserito nell’elenco di nomi dei 100 ricercati più temibili, al Viminale. Si occupava insieme ad Avesani e Pannunzi di importare oltre 1000 chili di droga a settimana, seguendo le commissioni imposte dalla ‘Ndrangheta di San Luca e di Casa Nostra. Verso la fine del mese di gennaio, però, ecco che la fitta rete ben organizzata dei narcotrafficanti viene sbrindellata dalla DDA Capitolina, che ha permesso di eliminare le ultime coperture di Rollero, ormai arrestato in Marocco.

Vedi anche: “Latitante romano arrestato in Marocco. Il suo nome tra i 100 più ricercati

di Erika Lo Magro

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here