3T pallanuoto, D’Antoni: “U19 rosa e U13 maschile gruppi in crescita”


“E’ stata in ogni caso una grande esperienza”. Così il responsabile del settore pallanuoto della 3T D’Antoni, che si allena al Frascati Sporting Village, commenta l’esito delle semifinali nazionali tenutesi a Como alle quali ha preso parte l’Under 19 femminile di coach Andrea Casaburi: “Di fronte avevamo tre squadre come molto forti e di grande tradizione come Como, Rapallo e Florentia e noi eravamo alla prima esperienza di questo tipo, le tre sconfitte erano quasi inevitabili. Inoltre ci siamo presentati a questo appuntamento con una formazione rimaneggiata a causa di alcuni forfait, ma tutte le ragazze hanno dato il massimo e per questo vorrei citare quelle che sono scese in acqua: Arion, Benedetti, Mastrandrea, Di Giacomo, Fonticoli, Mandara, Passa, D’Antoni, Casciotti e la giovanissima Ceracchi”. “Non vogliamo trovare giustificazioni – il commento del presidente della 3T Massimiliano Pavia -, ma ci siamo presentati a Como con una sola ragazza classe 1996 (l’unica che per motivi di età non potrà rimanere in questo gruppo nella prossima stagione, ndr) e con elementi giovanissimi come una ragazza del 2000 e una addirittura del 2002. Sapevamo di non poter avere risultati immediati, anche se la qualificazione alle semifinali nazionali è stata comunque un gran traguardo, ma abbiamo fatto un investimento per il futuro”.

Poche ore prima l’Under 13 maschile di Rosario Fabiano aveva centrato il sesto posto alle finali regionali B di categoria al Foro Italico: “La paura nei nostri giovanissimi atleti era tanto, ma andando avanti nella competizione hanno assunto sempre maggior fiducia nei loro mezzi – dice D’Antoni – Dobbiamo ricordare da dove arriva questo gruppo, una formazione che l’anno scorso faceva solo tornei di “Acquagol” (scuola pallanuoto, ndr) e che era al suo primo vero campionato federale. Vincere il girone eliminatorio e arrivare alle finali non era semplice, considerando l’età dei ragazzi (nati tra il 2002 e il 2004, ndr). Le formazioni che abbiamo incontrato sono state sicuramente più brave dì noi ed avevano quel pizzico dì esperienza in più che ha spostato l’ago della bilancia: com’è nel nostro stile applaudiamo senza problemi gli avversari più forti, ma il nostro sesto posto ci fa ben sperare per il futuro e ci invoglia a fare meglio”.

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