Golden Gala 2015, Gatlin: “Pronto a un nuovo record”


Tutto pronto per l’edizione 2015 del Golden Gala Pietro Mennea, quarta tappa della Iaaf Diamond League di atletica, che si disputerà domani sera allo Stadio Olimpico di Roma (diretta dalle 20 su Raisport 1 e Rai 3). All’AtaHotel di Villa Pamphili questa mattina conferenza stampa degli atleti e degli organizzatori. “Il Golden Gala rappresenta il fiore all’occhiello della nostra capacità organizzativa a livello internazionale – il pensiero del presidente FIDAL Alfio Giomi – quindi continueremo a promuoverlo e a sostenerlo, tant’è che alla fine di questa edizione partirà subito il lavoro per la successiva, in modo da farlo diventare sempre più importante. Nel pomeriggio di ieri è iniziata la Runfest, con centinaia di ragazzini presenti. Questo per noi è un target fondamentale. Tornando al meeting, posso dire che raramente come stavolta c’è il meglio del mondo. Ci aspettiamo uno stadio esaurito o quasi nella configurazione prevista, di circa 40 mila posti, anche perché renderemo omaggio alla marciatrice Annarita Sidoti, immediatamente prima dell’inizio delle gare”.

“Siamo riusciti a garantire la presenza della maggior parte dei migliori atleti al mondo – dichiara il Meeting Director Luigi D’Onofrioquindi sarà un meeting all’altezza delle precedenti edizioni. Avremo qui oltre 100 medagliati, considerando solo quelli in carica, e su 16 gare della Diamond League sono presenti 13 leader delle rispettive classifiche. Ad esempio ieri si è aggiunta all’ultimo momento la mezzofondista Sifan Hassan, campionessa europea dei 1500 metri, e significa che negli atleti c’è voglia di esserci”.

Golden Gala 1

Molto attesa la gara del salto in alto, che da oggi non vedrà più la stella azzurra Antonietta Di Martino, la primatista italiana che oggi a 37 anni ha annunciato il suo ritiro dalle competizioni. Campionessa d’Europa nel 2011, argento continentale nel 2007 e vicecampionessa iridata nel 2012 a Instabul, 169 centimetri di pura potenza, che nel 2009 proprio al Golden Gala esplosero per una vittoria davanti ad una delle campionesse di oggi ancora in gara, Blanka Vlasic: “E’ stata una decisione presa con il tempo. Ho cercato di recuperare, di riuscire a tornare l’atleta che ero, ma per me è una scelta doverosa anche nei miei confronti. Penso che ci sia un tempo per ogni cosa, e che il mio tempo nell’atletica sia finito. Sono un po’ emozionata, però è normale che sia così”. Pronta a sostituirla nel migliore dei modi la giovane Alessia Trost“E’ la prima gara della stagione all’aperto e sono curiosa di iniziare. Gli allenamenti finora sono andati abbastanza bene, anche se non vengono mai affrontate misure troppo alte. Ho qualche idea in termini numerici, che può confermarsi o no. Per vederlo, bisogna gareggiare. Trovarsi all’Olimpico è sempre una grandissima emozione, da italiana. Una sensazione molto bella: quando ti trovi in pedana in uno stadio come questo, ti vibrano le gambe e vai. Per me è un grande onore poter gareggiare qui, pensare ad un record nel mondo nel 1987 in un’atletica che non ho mai conosciuto direttamente, e che rientra nella dimensione del sogno”. Pronta anche la campionessa europea indoor (proprio davanti alla Trost) Mariya Kuchina: “Alla vigilia di una competizione come questa, mi aspetto grandi risultati. Per me è molto importante già essere qui. Sono felice di poter competere nello stadio del record mondiale, anche se per ora non è un obiettivo ma punto a migliorare il record personale”. Carica Blanka Vlasic: “Sono molto felice di essere qui per la mia prima gara stagionale, perché a Roma mi sento come a casa, di fronte a grandi atlete e spero che sarà un bello spettacolo. Mi auguro di saltare senza provare dolore e di potermi divertire, poi a quel punto i risultati verranno da sé. Ci troveremo in gara nello stadio del record mondiale di 2,09 ottenuto da Stefka Kostadinova nel 1987. Per lei ho grande rispetto ma al tempo stesso è una grande motivazione. Gli ultimi tre anni sono stati caratterizzati dagli infortuni, adesso sto riconquistando fiducia in modo lento ma costante”. Non è da meno Anna Chicherova: “Per me sarà importante saltare meglio di come ho fatto nella mia ultima gara, al meeting di Pechino, cercando passo dopo passo la mia migliore forma verso i Mondiali. Il primato mondiale? E’ un record straordinario, un sogno da quando ero piccola, ma domani spero soprattutto di fare una buona gara. Qui a Roma si pensa sempre di poter fare il proprio miglior risultato”.

Ma gli occhi sono puntati anche sui 100 metri, la regina delle competizioni su pista. E la star sarà l’americano Justin Gatlin“Spero di poter vincere, come ho già fatto negli anni scorsi sulla pista di Roma. Essere partito così forte in questa stagione mi stimola a fare ancora meglio, spero di correre una buona gara anche domani e chissà, anche di fare un record. Mi trovo al comando delle graduatorie dell’anno sia nei 100 che nei 200 metri, certamente è un buon auspicio per i Mondiali, anche se mancano ancora più di due mesi. Ho già battuto Bolt, in futuro correre spalla a spalla sarà un buon risultato per entrambi”.  Nei 200 invece tutte contro Shelly-Ann Fraser-Pryce: “Punto a correre molto meglio rispetto all’ultimo 200 che ho disputato in Giamaica. Nei 100 per me è andata male a Shanghai, poi ho vinto a Eugene, ma con altre cinque atlete sotto 10.90 e questo significa che i prossimi Mondiali saranno difficili e di alta qualità. Un grosso stimolo, con forti concorrenti da battere. La chiave di ogni gara è la corretta esecuzione, proverò a correre più veloce che mai”.  

Nel salto con l’asta protagonista atteso Renaud Lavillenie: “La vittoria sarebbe importante per conquistare punti preziosi nella Diamond League, ma un obiettivo potrebbe essere il record del meeting con un possibile assalto ai 6 metri, se ci saranno condizioni favorevoli. Ho avuto un buon inizio di stagione, venivo da un infortunio alla spalla, ma il 6,05 di Eugene è stato molto importante, perché i 6 metri sono sempre molto difficili da raggiungere. La mia ultima gara qui a Roma, nel 2013, è stata una sconfitta e vorrei cancellare quella delusione”. Mentre nel triplo attesa la stella cubana Pedro Pablo Pichardo, per ben due volte oltre i 18 metri e che punta al record: “Per me è la prima volta a Roma, mi hanno detto che la pedana risponde bene e io sono in buone condizioni di forma. Spero che sarà un bello spettacolo. Ero ancora un bambino ma ho sentito parlare molto di Jonathan Edwards, però non è stato l’unico atleta che mi ha ispirato. Un mio idolo fra i connazionali era Ivan Pedroso, ma anche i triplisti come Yoelbi Quesada, e sono contento di essere in questo momento uno dei portabandiera cubani”.

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