Golden Gala 2015, Gatlin vola con 9″75 e sfida Bolt


E’ Justin Gatlin la stella del Golden Gala Pietro Mennea 2015. L’americano domina i 100 metri per la terza volta a Roma con uno straordinario 9”75, nuovo record del meeting strappato proprio al nemico Usain Bolt. “Volevo fare un pezzo di storia in questa città altrettanto piena di storia. Volevo il record del meeting e l’ho avuto. Ora punto ai Mondiali di Pechino (in programma ad agosto, ndr), la sfida con Usain? Sono pronto a batterlo”. Nel salto triplo, come promesso, vittoria del cubano Pedro Pablo Pichardo, autore di un grande 17.96 (primato del Golden Gala), mentre nel salto con l’asta successo del francese Renaud Lavillenie, vincitore con 5.91 ma che ha mancato di un soffio i 6.01. Nel salto in alto vittoria a sorpresa della spagnola Beitia (2.00) davanti alla rientrante croata Balka Vlasic. Delusione per Alessia Trost, subito fuori con un modesto 1.85. “Troppa tensione? No, credevo che meno di 1,88 non fosse possibile invece l’ho fatto – il suo commento a fine gara – Sono molto delusa, ora voglio pensare subito alla prossima gara”.

Altra delusione per l’Italia nei 400 metri, con Libania Grenot ancora alla ricerca della forma migliore e solo ottava (vittoria dell’americana McCorory davanti alla giamaicana McPherson), mentre negli 800 metri buon crono per Giordano Benedetti (ottavo). Male tutte le big nei 110 metri ostacoli (vinti dall’americana Nelvis): caduta la campionessa mondiale Rollins, mentre sospetta frattura del polso per l’australiana Pearson, oro a Londra 2012.

Nei 200 femminili, orfani all’ultimo minuto dell’olimpionica giamaicana Fraser-Price, vittoria dell’americana Tarmoh davanti alla giamaicane Stewart e Facey, mentre negli 800 maschili grande gara con l’etiope Mohammed Aman capace di stabilire il primato stagionale a 1’43”56 (solo ottavo l’azzurro Benedetti). Male tutte le big nei 110 metri ostacoli (vinti dall’americana Nelvis): caduta la campionessa mondiale Rollins, mentre sospetta frattura del polso per l’australiana Pearson, oro a Londra 2012. Dominio nei 5000 metri per l’etiope Yomif Kejelcha, autore della miglior prestazione mondiale dell’anno (12’58”39). Grande gara anche quella dei 1500 femminili, anche qui con l’americana Jenny Simpson che con 3’59”31 ha fatto segnare il miglior tempo dell’anno. Nei 11o ostacoli successo per il russo Shubenkov, mentre nei 200 metri manca all’appuntamento il francese Lemaitre, secondo nella gara vinta con 20″10 (primato del Golden Gala) dal greco Tsakonas.

Toccante infine la premiazione per la saltatrice in alto Antonietta Di Martino, primatista italiana con 2.03 ritiratasi proprio ieri dalle competizioni, così come il ricordo ad inizio serata per Annarita Sidoti, l’iridata marciatrice azzurra morta qualche settimana fa.

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