Marilyn Monroe, la diva simbolo degli anni Cinquanta morta il 5 agosto 1962

Marilyn Monroe, all’anagrafe Norma Jeane Mortenson, nacque a Los Angeles il 1° giugno 1926 e morì il 5 agosto 1962 a Brentwood. Attrice, cantante, modella e produttrice cinematografica degli Stati Uniti, trascorse un’infanzia travagliata (la madre affetta da gravi disturbi mentali fu ricoverata più volte in ospedali psichiatrici) in diverse case – famiglia e orfanotrofi. Proprio questa situazione di precarietà la portò a cercare sicurezza nelle persone e a soli 16 anni si sposò con James Dougherty, all’epoca ventunenne, ma il matrimonio fallì dopo poco tempo.

Nel 1945 conobbe il fotografo  David Conover, che la esortò a intraprendere la carriera di modella dopo averla fotografata per un servizio della rivista Yank. Poi fu fotografata da André De Dienes e le sue foto arrivarono all’agenzia pubblicitaria più importante di Hollywood, la Blu Book School of Charm an Modeling. De Dienes successivamente la scelse per la copertina di Family Circle e lei sue immagini cominciarono a fare il giro del mondo.

Nel 1946 firmò il primo contratto cinematografico con la 20th Century Fox e il regista Ben Lyon le consigliò di utilizzare un nome d’arte, suggerendole di diventare Caroline Lind in onore di Carole Lombard e Jenny Lind. Norma, invece, aveva idee diverse e decise di voler usare subito il nome da nubile della madre, Monroe, optando per Jeane Monroe, che con l’ausilio di Lyon si trasformò in Marilyn Monroe, in riferimento a Marilyn Miller.

Nel 1947 partecipò al film The Shocking Miss Pilgrim, in cui le fu assegnato il ruolo di una centralinista. Tuttavia lei nella pellicola non apparve, si sentì solo la sua voce. Prese parte al film di Pierson Scudda Hoo! Scudda Hay!, in cui apparve in un’unica scena. Nel 1948 il suo nome comparve tra i crediti del film Dangerous Years e vinse il concorso di bellezza Miss California Artichoke Queen.

Con la fine del contratto  con la 20th Century Fox arrivò quello con la Columbia Pictures. Così girò Orchidea bionda, un musical che però non ebbe successo. Il contratto con la Columbianon le fu rinnovato e Marilyn Monroe iniziò a frequentare i corsi di recitazione di Natasha Lytess, con cui collaborò fino al 1954. La mancanza di lavoro la portò anche a lavorare come spogliarellista nel Mayan Theatre di Los Angeles.

Nel 1949partecipò al film Una notte sui tetti; in seguito recitò diverse parti in La figlia dello sceriffo e Giungla d’asfalto. Poi ottenne un ruolo per Eva contro Eva, in cui interpretò la parte dell’amante di un critico d’arte.  Sempre nel 1949 posò nuda per 500 dollari, convinta del fatto che non essendo conosciuta non avrebbe danneggiato la sua immagine. La fotografia poi fu venduta a 900 dollari e fu inserita nel calendario sexy Miss Golden Dreams senza citarla. Nel 1952 un ricattatore minacciò di rendere pubblica la foto, ma lei anticipò la mossa dell’uomo e la mostrò ai media, ai quali disse di aver posato nuda per bisogno di soldi.

Nel 1949 Johnny Hyde, un talent scout, le chiese ripetutamente di sposarlo promettendole di lasciare la moglie, ma lei rifiutò sempre la proposta. Quando quest’ultimo nel 1950 morì a causa di un attacco di cuore lei, che era in sua compagnia, si sentì in colpa per quanto avvenuto.  Il giorno del funerale tentò il suicidio, abusando di farmaci a casa  di Natasha Lytess, che la ritrovò giusto in tempo.

Ottenute alcune parti in film come Lo spaccone vagabondo, Il messicano, Le memorie di un dongiovanni e L’affascinante bugiardo, apparve sulla rivista Collier, nel film Mia moglie si sposa e nel 1951 fu una delle presentatrici della cerimonia di premiazione degli Oscar. Nel 1952 apparve sulla copertina di Life e recitò ne La confessione della signora Doyle, che ottenne un buon successo anche grazie alla figura della Monroe, che ricevette diverse critiche positive. Lo stesso anno iniziò una relazione con Robert Slatzer e i due si sposarono il 4 ottobre, ma tre giorni dopo chiesero l’annullamento.

Nel 1952 la sua fama iniziò a crescere anche grazie a film come Matrimoni a sorpresa, Il magnifico scherzo e La tua bocca brucia, primo film in cui recitò da protagonista. Ma la consacrazione  nel mondo del cinema arrivò l’anno successivo, nel 1953. Il regista Darryl F.Zanuck dopo aver notato il suo potenziale le affidò il ruolo di femme fatale nel film Niagara, rivelatosi un vero successo a livello mondiale. Nel 1953 girò Come sposare un milionario e Gli uomini preferiscono le bionde, con cui si affermò come una delle attrici più amate dal pubblico. Nel 1954 il successo fu confermato con pellicole come La magnifica preda e Quando la moglie è in vacanza.

Sempre nel 1954 sposò Joe DiMaggio, giocatore di baseball, dal quale divorziò dopo appena un anno. Un evento che la segnò profondamente e che le fece decidere di trasferirsi a New York per studiare all’Actor’s Studio. Con Arthur Miller ebbe l’illusione di aver trovato l’uomo della sua vita e i due, infatti, nel 1956 si sposarono. Nel 1957 fondò la Marilyn Monroe Productions insieme all’amico Milton Green.

Recitò in film come Il principe e la ballerina e A qualcuno piace caldo, esilarante commedia con cui riuscì a risollevarsi. Nel 1960 rientrò nel mondo del gossip a causa della nuova fiamma Yves Montand, con cui girò Facciamo l’amore. Nel 1962 vinse un Golden Globe come Miglior attrice e sempre in quel periodo iniziò una relazione segreta con John Fitzgerald Kennedy, al tempo Presidente degli Stati Uniti, e con il fratello Robert. Ma l’instabilità vissuta nel privato e l’essere trattata come una dea quando voleva solo essere considerata una donna in cerca di stabilità la portarono a rifugiarsi nell’alcol.

Il suo ultimo film, Gli spostati, scritto dal marito Miller, dal quale divorziò lo stesso anno, uscì nel 1962. Crisi isteriche, ritardi, inaffidabilità e sbornie caratterizzarono il suo ultimo lavoro e furono la causa del suo licenziamento dal set di Something got to give.

La notte tra il 4 e il 5 agosto 1962, a 36 anni, fu trovata morta nella sua casa. Si parlò di suicidio, ma molte voci portarono a sospettare di omicidio. Un mistero mai risolto. Il funerale fu organizzato da Joe DiMaggio. La cerimonia avvenne l’8 agosto e lei poi fu sepolta presso il Westwood Village Memorial Park Cemetery.

Ancora oggi Marilyn Monroe, femminile, sensuale, diva e donna fragile, è ricordata come una delle attrici degli anni Cinquanta più amate.

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