Cimitero degli artisti, quartiere Testaccio. Il fascino di una visita senza tempo

Cimitero degli artisti e dei poeti, cimitero acattolico di Piramide, nel quartiere Testaccio, merita sempre una visita. Spesso oggetto di ricchi programmi artistici, con l’intervento di alcuni attori, chitarristi e voce narrante come guida, offre lo spunto per rivedere le meraviglie di uno dei cimiteri più romantici d’Italia e di Europa, introducendoci alla vita e alle opere di uomini noti e celebri che lì riposano.
Poeti narrativi e visionari come Gadda, Keats, Shelley e la poesia romantica:

Mia carissima Mary, per quale ragione te ne sei andata,
E mi hai lasciato solo in questo mondo desolato?
Il tuo corpo è qui in verità – un corpo piacevole –
Ma tu sei fuggita, ti sei inoltrata per una strada desolata
Che porta alla più tetra dimora del Dolore
Dove anche per amor tuo io non posso seguirti
Ritornerai per me?

Gregory Corso e la beat generation, ma anche le vicende di misteriose donne come Rosa Bathurs o Lady Templin, monumenti magici, incantati come l’Angelo del dolore o il sonno di Elsbeth Passarge, Malwida, Gramsci.
Una passeggiata, un viaggio a ritroso, una sorta di Antologia di Lee Master, capolavoro di poesie sul senso e il valore profondo della vita , una “Spoon River” con la meraviglia nostalgica di un passato che non c’è più.

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