I detenuti di Regina Coeli e Rebibbia si iscrivono all’Università Roma Tre


I detenuti di Regina Coeli e Rebibbia si iscrivono all’Università di Roma Tre. L’ateneo romano lancia un progetto di reinserimanto sociale 

L’Università degli Studi Roma Tre lancia il progetto di reinserimento sociale Diritti in carcere, che prevede attività di vario genere in cui i detenuti saranno aiutati dagli stessi studenti dell’ateneo romano. Si parte proprio dalla formazione universitaria.

Infatti, proprio attraverso la convenzione siglata dalla stessa Università, il Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria del Lazio e il Garante regionale dei diritti dei detenuti, i carcerati potranno iscriversi ai corsi e sostenere gli esami, essendo esonerati dal pagamento delle tasse.

Il tutoraggio da parte degli studenti sarà loro “ricompensato” mediante crediti formativi in più che verranno certificati nel curriculum. Questo è quanto è stato applicato dal dipartimento di giurisprudenza, che 18 febbraio 2015 grazie ad un accordo con l’Amministrazione penitenziaria e l’associazione Antigone, ha attivato presso il carcere di Regina Coeli uno sportello di informazione legale, in cui gli studenti ed esperti ascoltano e offrono consulenza ai detenuti.

Mens sana in corpore sano: il reinserimento sociale si attua non solo attraverso l’educazione della mente, ma anche del corpo. Con il patrocinio dell’ateneo Roma Tre, le associazioni Antigone e Progetto Diritti si è dato vita alla polisportiva Atletico Diritti, creando una squadra di calcio di universitari, immigrati e detenuti, che dalla stagione 2014-2015 è iscritta al campionato di terza categoria.

di Angelica Leone

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