Romanità, la virtù del virtuale

Torniamo a parlare di Romanità, a modo nostro, per ricordarvi che basta davvero poco per restituire un sorriso a chi per tanti motivi crede di averlo perso per sempre.

Qualche giorno fa vi avevamo parlato dell’iniziativa del gruppo Facebook denominato Romanità, una raccolta di beneficenza rivolta a chi colpa la crisi, oppure un evento imponderabile, sarà costretto a passare il Natale in ristrettezza. Gli amministratori avevano dato appuntamento alle ore 14 di domenica 7 dicembre, davanti al centro commerciale di Cinecittà2, per chi avesse voluto contribuire, a modo suo, all’iniziativa.

Newsgo ha fatto la sua parte, per fare, come si dice, testimonianza. Un atto dovuto soprattutto perché l’iniziativa è ben lungi dall’essersi esaurita la scorsa domenica. Già, perché il gruppo Romanità non si ferma, ve lo possiamo assicurare. La mano tesa a opera di tutti gli appartenenti al gruppo, tra vestiti e beni di prima necessità, continua. Come continuano le iniziative di solidarietà ad ampio respiro: anche per chi, improvvisamente, deve cambiare casa e non sa a chi rivolgersi. Romanità è questo e molto di più; l’ennesima riprova che i social hanno, anche, virtù da vendere. Grazie alla piazza virtuale che abitano tutti gli iscritti al gruppo, volontari e semplici cittadini si sono incontrati e hanno scoperto-riscoperto il cuore pulsante di una città come la Capitale fatta di gente “de core”. In questi giorni, dove Roma si lecca le ferita tra i numerosi scandali oggetto di indagine, tra mille arresti, il bello “de Roma” ha fatto sentire nitida la sua voce. Se Roma è bella, infatti, è bella anche grazie alle persone che la vivono. E’ la città dell’amore, il centro del mondo, e quel muscolo possente che batte nel suo petto non smetterà mai di battere se saremo capaci di ascoltarlo come ci hanno insegnato i nostri amici.

Detto questo, ribadiamo che le iniziative di solidarietà non hanno scadenza. Non ci sono solo le festività natalizie. La solidarietà, in fondo, è anche in un piccolo gesto. Fosse anche un sorriso. E non c’è bisogno che sia festa per donarlo al prossimo, oppure ricordare agli altri che è ancora possibile.

 

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