6 Nazioni 2016: Italia flop, Scozia corsara all’Olimpico

Niente da fare per l’Italia in casa. All’Olimpico, dopo la scoppola con l’Inghilterra, gli azzurri cedono anche alla Scozia per 36-20. Decisive le mete di Barcley, Hardie e Seymour, mentre a nulla vale la rimonta azzurra con Fuser e Ghiraldini. Per l’Italia si prospetta ancora una volta il cucchiaio di legno, riservato all’ultima in classifica del Sei Nazioni.

Subito partita molto fisica, con gli scozzesi che puntano molto sulla mischia e azzurri che invece provano a giocare. All’8 è Haimona a portare a casa i primi tre punti per l’Italia, ma al 10’ viene subito punita. Azione prolungata sulla sinistra, Hogg trova il varco per poi essere bloccato sulla linea dei cinque metri, ma il passaggio da terra per Barcley è perfetto e il numero 6 va in meta. La squadra di Cotter sembra superiore a quella di Brunel soprattutto nei punti d’incontro e riesce in diverse circostanze a bloccare i tentativi di Parisse e compagni sul nascere per poi ripartire. E al 16’ arriva il bis: Azione avvolgente degli scozzesi che si portano rapidamente da destra a sinistra, Italia che lascia il buco che Hardie sfrutta per andare in meta e portare i suoi sul 14-3. Gli azzurri subiscono il colpo, provano ad abbozzare una reazione ma è molto confusa. Se poi ci mettiamo una touche disastrosa e l’arbitraggio (il sudafricano Peyper), come in altre occasioni, non all’altezza, allora il menù per i padroni di casa è davvero completo e indigesto. Al 26’ Laidlaw mette in cascina altri tre punti per la Scozia, ma tre minuti più tardi la fiammata italiana. Campagnaro trova il buco sulla destra, poi con un rapido cambio di fronte è Garcia a spianare la strada a Ghiraldini, che raccoglie l’ovale e schiaccia in meta, riportando gli azzurri a -7. Sembra la scossa giusta, ma gli azzurri continuano a faticare in mischia e tornano a subire la pressione avversaria. Anche questa volta poi ci si mettono gli infortuni, con Furno costretto ad uscire per una lussazione alla spalla destra. A chiudere la prima frazione ci pensa Laidlaw con un piazzato che però non trova fortuna stavolta.

Nella ripresa la musica non cambia, con gli scozzesi a fare la partita e a dominare in mischia chiusa in maniera preoccupante. Troppi i calci di punizione concessi in uno dei fondamentali che fino a qualche anno fa era il punto di forza della nazionale azzurra. Ad aprire le danze al 6’ è Laidlaw, che mette dentro un piazzato centrale. Al 9’ altra fiammata italiana, con un’azione prolungata che però non porta alla meta. Ma solo a un comodo piazzato di Haimona, che quantomeno porta a distanza di meta la squadra di Brunel. Ma gli uomini di Cotter sono infallibili al piede e al 14’ trovano ancora tre punti per mantenere a distanza gli azzurri. Poco dopo altra opportunità per l’Italia, che trova il varco sulla sinistra ma stavolta è Gori a fallire il controllo e a vanificare tutto (a dire il vero l’azione è viziata da un fallo su presa aerea su Seymour). Brunel prova a correre ai ripari cambiando l’intera prima linea, tentando di cambiare una situazione davvero imbarazzante. Al 19’ altro piazzato di Laidlaw che porta la Scozia a +13, ma poco dopo è di nuovo l’Italia a tentare il colpo grosso con un’azione molto lenta in avanti che comunque porta il giallo a Russell e al vantaggio numerico per gli azzurri. E poco dopo arriva la meta: gli scozzesi provano a fare muro, ma è Fuser a fare breccia e a schiacciare in meta per il -6. Peccato che ogni volta che c’è da difendere, gli azzurri manchino di disciplina: al 25’ nuova punizione per Laidlaw, che è un cecchino da metà campo e riporta la situazione sul 29-20. La Scozia però con un uomo in meno soffre e si dimostra altrettanto fallosa (anche al limite del cartellino), Parisse ci prova al 29’ ma viene fermato al limite, ma gli avversari sono i crisi e, con l’Italia in pressione, si scaldano anche gli animi in campo. Al 31’ altra occasione, con un calcetto in area di meta di Haimona, ma la difesa degli Highlanders si salva. Sale poi in cattedra Peyper, che ancora una volta si rende protagonista di decisioni davvero discutibili che permettono alla Scozia di tornare in avanti e far passare così il tempo. A 4’ dal termine altro giallo scozzese (Nel), che da il là ad una nuova offensiva degli azzurri. Ancora una volta però sprechiamo, concedendo addirittura l’azione d’attacco agli scozzesi, che a 2’ dal termine mettono il sigillo sulla sfida con la meta di Seymour.

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