Stadio Roma, Berdini: “Nel rispetto delle leggi. Olimpiadi? Giusto rifletterci”

Non sono lo Stadio della Roma, Berdini parla anche delle Olimpiadi: "Bisogna capire se davvero questi Giochi rappresentino un futuro per Roma"

Paolo Berdini è l’uomo scelto da Virginia Raggi come assessore all’Urbanistica, presentato dalla stessa pentastellata durante il comizio finale di venerdì ad Ostia. Lui “è contro il consumo di suolo pubblico e si è sempre battuto per battaglie che coincidono con le nostre. Roma non ha bisogno di essere ancora cementata, vogliamo opporci ai palazzinari e lui lo sa fare”, ha detto il sindaco quando ha rivelato il suo nome.

Oggi il futuro assessore ha rilasciato un’intervisto a La Repubblica e ha spiegato che il suo obiettivo sarà fare in modo che le distanze tra periferie e centro, con le prime che hanno lanciato un chiaro segnale alle urne, si accorcino. Poi ha della metro C e ha definito “inaccettabile pensare di spendere denaro pubblico per una metropolitana che non avrebbe stazioni da piazza Venezia a oltretevere“e ha anche parlato dello Stadio della Roma e delle Olimpiadi. Ecco le sue risposte:

Se dobbiamo costruire lo stadio della Roma ho sempre detto che vanno rispettate le leggi dello Stato, che permettono alle società di calcio, come ha fatto la Juventus a Torino, di avere stadi di proprietà. Il problema di Tor di Valle è molto differente, perché lì per tenere in equilibrio la bilancia economica sono stati concessi un milione di metri cubi di uffici. Mi chiedo se questa non sia un’alterazione del mercato immobiliare in una città che vive un grave malessere dell’edilizia“.

SULLE OLIMPIADI – “Intanto bisogna capire se davvero questi Giochi rappresentino un futuro per Roma. La nostra è una città notoriamente in grave sofferenza economica e sociale. Sembra dunque giusto che ci sia da parte del nuovo sindaco una riflessione per comprendere se davvero non ci siano altre priorità”.

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