Roma, crisi di nervi e niente Champions: Porto amaro


L’Italia non riesce più a sorridere in Champions. Anche la Roma non riesce a superare i preliminari, battuta all’Olimpico per 3-0 dal Porto. Dopo l’1-1 dell’andata, ci si aspettava una Roma coraggiosa e capace di non accontentarsi del pari, e invece ecco uscire tutti i limiti di una squadra non all’altezza del palcoscenico migliore. Portoghesi avanti dopo pochi minuti, poi poche idee e soprattutto tanto nervosismo. De Rossi ed Emerson lasciano in nove i giallorossi, nonostante l’arbitro nel secondo caso sembri sin troppo fiscale. Poi il crollo nel finale che sancisce un ko pesantissimo in termini di soldi persi e prestigio.

Spalletti davanti sceglie Dzeko con Nainggolan a sostegno, Perotti e Salah gli esterni. Strootman e Paredes a metà campo, De Rossi arretra in difesa accanto a Manolas, Juan Jesus e Bruno Peres i terzini. André Silva guida l’attacco del Porto, con il supporto di Jesus Corona, Otavio e André André. Al 2′ è subito Nainggolan dal limite a chiamare Casillas all’intervento, ma neanche il tempo di cominciare che il Porto va avanti: all’8′ calcio piazzato di Otavio, colpo di testa vincente di Felipe sul secondo palo. I giallorossi, nonostante il colpo, provano a venire in avanti ma i portoghesi alzano il muro e le idee scarseggiano. Al 15′ ci prova Nainggolan di testa ma manda alto, poi è Dzeko al 30′ a farsi vedere, ma il tiro è centrale. Poco prima azione del Porto, ma il colpo di testa di André Silva su cross di Maxi Pereira è controllato agevolmente da Szczesny. Al 37′ l’occasione più nitida con Salah che raccoglie un suggerimento in area di Dzeko ma il tiro di prima intenzione è respinto con i piedi da Casillas. Che la partita sia stregata lo si capisce al 39′, quando De Rossi con il piede a martello stende Maxi Pereira (poi costretto ad uscire qualche minuto dopo) e l’arbitro estrae subito il rosso. Spalletti prova a ridisegnare la squadra inserendo in difesa Emerson Palmieri e togliendo Paredes, ma la sostanza non cambia. Anzi in pieno recupero Herrera prova il piatto dal limite e il pallone esce di pochissimo sul fondo.

Ci si aspetta tutt’altra Roma nella ripresa, con un pò di orgoglio, ma dopo un paio di minuti arriva anche il secondo rosso diretto, stavolta ai danni proprio di Emerson, che interviene in ritardo su Corona. E’ il colpo del ko, anche se il Porto manca la rete: al 10′ ci prova Otavio ma non è preciso. La squadra di Spalletti prova a tenersi disperatamente a galla ma la precisione manca: tentano prima Bruno Peres e Nainggolan, ma senza grande convinzione, poi ecco arrivare il turno di Iturbe (per Dzeko), ma ormai è solo la mossa della disperazione. La squadra si propende in avanti e al 72′ arriva il bis del Porto: contropiede facile, Szczesny in libera uscita, Layun lo aggira e insacca a porta vuota. Due minuti dopo è Corona a battere il portiere polacco con un sinistro sotto la traversa. Nonostante un Olimpico ammutolito, arrivano le occasioni di Perotti e Nainggolan, la prima respinta da Casillas, la seconda alta non di molto.

ROMA-PORTO 0-3
Roma (4-3-3)
: Szczesny; Bruno Peres, Manolas, De Rossi, Juan Jesus; Nainggolan, Paredes (42′ Emerson), Strootman; Salah, Dzeko (15′ st Iturbe), Perotti (41′ st Gerson). A disp.: Alisson, Totti, Fazio, El Shaarawy. All.: Spalletti
Porto (4-3-3): Casillas; Maxi Pereira (47′ Layun), Marcano, Felipe, Telles; H.Herrera, Danilo, André André; Otavio (10′ st Oliveira), André Silva (21′ st Adrian), Corona. A disp.: Sa, Neves, Varela, Evandro. All. Espírito Santo.
Arbitro: Marciniak
Marcatori: 8′ Felipe, 27′ st Layun, 30′ st Corona
Ammoniti: Herrera, Otavio, Oliveira, Andre Silva (P)
Espulsi: 39′ De Rossi (R) e 6′ st Emerson (R) per gioco violento

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