Roma 2024, Malagò: “Rischio figuraccia e sconfitta mondo dello sport”

Roma 2024, Malagò: "Si rischia una figuraccia internazionale mostruosa e questo riguarda la credibilità dell'Italia. Chiediamo rispetto per il progetto".

Giovanni Malagò durante la presentazione al palazzo dei congressi Eur, del progetto di candidatura alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Roma 2024, Roma, 17 febbraio 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

Lo scorso 14 settembre Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha affermato che quella riguardante Roma 2024 è giusto che sia decisione della sindaca “che ha il diritto e il dovere di prendere le decisioni” perché “è stata eletta per questo“, ma ciò non gli impedisce di portare avanti la sua campagna pro Olimpiadi. Proprio oggi Malagò è stato ospite de “La Domenica Sportiva” e ha detto senza mezzi termini che la rinuncia alla candidatura sarebbe “una sconfitta del mondo dello sport” perché “vuol dire che la politica è intervenuta disconoscendo gli stessi via libera della politica e non rispettando quanto deciso all’unanimità dal mondo dello sport“.

Parole dette a pochi giorni di distanza ma che sembrano essere in contrasto le une con altre perché prima si ritiene idoneo e corretto l’intervento della sindaca Raggi e poi, forse anche consapevoli della posizione della pentastellata – si tenta l’affondo contro chi si sta schierando a favore del “no”.

Malagò ha proseguito affermando che “si rischia una figuraccia internazionale mostruosa e questo riguarda la credibilità dell’Italia. Il no non sarebbe una mia sconfitta, ma sarebbe quella del mondo dello sport. I no di Grillo? Sono ottimista di natura, chiediamo ci sia rispetto per un percorso iniziato tre anni fa. Qualcuno si assuma le sue responsabilità“.

E il numero uno dello sport italiano ha anche parlato dei consti, affermando che non ce ne saranno per i romani. Al contrario, “le Olimpiadi porteranno sicuramente lavoro per circa 177mila persone“.

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