Gruppi Whatsapp, cosa si rischia quando si segnalano i posti di blocco

Il reato penale esiste e bisogna stare molto attenti, le forze dell'ordine ne hanno già chiusi alcuni.

Il reato penale esiste e bisogna stare molto attenti, le forze dell’ordine ne hanno già chiusi alcuni.

Si è parlato parecchio nei mesi scorsi degli avvisi tramite lampeggiante da parte degli automobilisti per far sapere agli altri che c’è un posto di controllo e bisogna moderare la velocità. Forse in pochi sanno che esistono anche dei gruppi Whatsapp che funzionano allo stesso modo, ma quanto sono legali?

Il più famoso si chiama “Avviso Posti di Blocco” e, come riferito dal portale Laleggepertutti.it, era cominciato quasi come un gioco. I fondatori hanno pensato di essere utili per amici e amici degli amici, poi di gruppi simili ne sono nati altri, visto che il limite massimo di una chat del genere non può superare le 250 persone.

Le stesse forze dell’ordine si sono però accorte di questo stratagemma e i responsabili sono stati individuati e obbligati a chiudere il gruppo a causa dell’interruzione di pubblico servizio. Ogni utente segnalava al resto del gruppo la presenza di una pattuglia, indicando strada e punto preciso, un funzionamento semplice quindi.

Peccato che sia tutto illegale, visto che si rischia il penale a causa della violazione del divieto di turbamento o la già citata interruzione di pubblico servizio. La condanna minima potrebbe essere pari a 12 mesi di carcere, fino a un massimo di 5 anni, dunque bisogna pensare se ne vale veramente la pena.

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