Centro Artemia, applausi e momenti di riflessione per “Un giorno qualsiasi”

Lo spettacolo diretto e interpretato da Giancarlo Moretti con Simona Pettinari sarà in scena anche oggi.


Lo spettacolo diretto e interpretato da Giancarlo Moretti con Simona Pettinari sarà in scena anche oggi.

Il coraggio non può essere contraffatto, è una virtù che sfugge all’ipocrisia. Questa frase di Honorè de Balzac, il celebre autore de “La Commedia Umana”, si addice bene ai protagonisti di “Un giorno qualsiasi”, spettacolo teatrale di Giancarlo Moretti che sarà in scena fino a stasera, domenica 12 febbraio 2017, al Centro Culturale Artemia di via Amilcare Cucchini (Portuense).

Il testo scritto e diretto dallo stesso Moretti, per l’occasione anche attore insieme a Simona Pettinari, permette di immedesimarsi nella vicenda privata e personale di una coppia che si ritrova a casa per l’ora di cena e arriva a sfiorare la separazione.

Come già detto, però, la frase di Balzac descrive bene “Un giorno qualsiasi” e i due personaggi vorrebbero mostrarsi coraggiosi: pretendono di dimostrare all’altro e soprattutto a loro stessi di avere coraggio nel confessare scappatelle e verità scomode, ma anche di porre fine a un matrimonio durato vent’anni, eppure non ci riescono.

Il confronto tra i due diventa teso quando il protagonista femminile racconta al marito che il figlio Paolo, 15 anni, è stato sorpreso a fumare uno spinello nel bagno della scuola. L’istituto ha anche scoperto la piccola attività di spaccio dell’adolescente: la coppia inizia allora a rimbalzarsi reciprocamente accuse sul ruolo di genitori.

Il padre di Paolo sa di non aver raggiunto i traguardi professionali che avrebbe sempre desiderato, si illude di concludere affari con clienti promettenti e con la scusa del lavoro accusa la moglie di non aver seguito a dovere il figlio. Lei lo accusa invece di averle fatto perdere progressivamente il sentimento che un tempo provava: stanca di una vita monotona e poco accattivante confessa dopo anni di aver avuto tanti amanti, trovando la reazione quasi indifferente del marito, bravo soltanto a parole nel proposito di mettere tutto a posto.

In un crescendo rossiniano, la storia tra questa coppia demotivata sembra potersi concludere soltanto in un modo e l’addio appare l’unica soluzione possibile, ma i due protagonisti decidono di lasciare tutto com’è, affrontando la situazione del figlio senza troppa convinzione e confidando nel fatto che facendo trascorrere il tempo qualsiasi cosa si aggiusterà.

Giancarlo Moretti ha tratteggiato un personaggio che ha volutamente poco mordente e che spera sempre di risolvere tutto con un sorriso, stritolato dai pregiudizi sulle donne e dal suo piangersi addosso. Simona Pettinari ha dato vita a una donna che avrebbe tutte le capacità per far rigare dritto il marito e la famiglia: vorrebbe lasciarlo, ma non ci riesce, mostrando nel finale delle debolezze che il pubblico non si aspetterebbe.

Dopo l’ottima impressione della prima rappresentazione di venerdì 10, anche quella di ieri, sabato 11 febbraio, ha destato grande curiosità e spunti di riflessione tra gli spettatori. Il Centro Culturale Artemia attende un nuovo pienone oggi alle 18.

Social

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here