Buon compleanno Carlo Mazzone. “Sor Carletto” è nato il 19 marzo 1937


Gli appassionati del mondo del calcio difficilmente non conoscono Carlo Mazzone, l’ex calciatore e allenatore nato a Roma il 19 marzo 1937 e detentore del record di panchine in Serie A (sono 795 le partite, 1.278 quelle ufficiali) ottenuto grazie ai quarant’anni di carriera.

Sor Carletto, romano di Trastevere, iniziò a giocare nelle giovanili della Roma, la squadra del cuore, e proprio con i giallorossi esordì nella massima serie nel 1959, ma poi fu ceduto e vestì la maglie della SPAL, del Siena e della Del Duca Ascoli. Appese gli scarpini al chiodo proprio nell’ultima squadra e lì iniziò la sua nuova vita da allenatore. Rimase con i bianconeri fino al 1975 e negli anni passati su quella panchina riuscì a ottenere anche la promozione e la salvezza in Serie A. La Fiorentina lo volle e anche con la Viola mise in mostra le sue qualità, ma poi passò al Catanzaro , all’epoca neopromosso, dove ottenne due salvezze. Ascoli, Bologna, Lecce e Cagliari lo prepararono a sedere sulla panchina della Roma.

Il ritorno a casa per lui fu l’occasione per dimostrare di potersi esprimere al meglio anche sul grande palcoscenico e non solo con le cosiddette “piccole” con cui negli anni precedenti raggiunse risultati storici. Amato dai tifosi, nei tre anni sulla panchina giallorossa ottenne due settimi e un quinto posto, ma il suo più grande successo porta un nome e un cognome che ancora oggi rappresenta la squadra: Francesco Totti. Fu lui, infatti, a dargli fiducia e farlo esordire nel calcio dei grandi.

Tornò a Cagliari subentrando a Pérez ma non riuscì a centrare la salvezza e la sua esperienza successiva al Napoli durò appena quattro giornate dato che poi rassegnò le dimissioni. Passò al Bologna di Beppe Signori e portò la squadra alla vittoria dell’Intertoto e alle semifinali di Coppa UEFA e Coppa Italia. Dopo la parentesi al Perugia di Gaucci passò al Brescia e riuscì a convincere Roberto Baggio a sposare la causa bianco-blu. Il Brescia targato Mazzone-Baggio raggiunse quattro salvezze e per ben due volte arrivò in Intertoto. Perla terza volta tornò al Bologna e poi approdò sulla sua ultima panchina, quella del Livorno, che lo portò a superare il record di panchine in Serie A.

Aveva 70 anni quando si ritirò. In seguito si trasferì ad Ascoli Piceno, città in cui smise di giocare e iniziò la carriera da allenatore.

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