Nuovo Cinema Aquila, Campidoglio: “Diffusa programmazione non autorizzata”

Nuovo Cinema Aquila, Brunetti: "È stato diffuso un programma non autorizzato dal Municipio"


Il Nuovo Cinema Aquila, bene confiscato dal Comune di Roma alla criminalità organizzata, è stato riaperto da ottobre 2016 dopo un lungo periodo di chiusura dovuto alla mancanza di volontà politica delle precedenti amministrazioni. Lo scorso weekend è stato oggetto di polemiche relativamente alla programmazione. Si precisa che tale programmazione non è stata autorizzata dal  Municipio V. Lo rende noto il Campidoglio.

È doveroso chiarire alcuni punti relativamente al processo di riapertura, iniziato con la delibera della Giunta Raggi n. 45/16 a fine settembre. Nella delibera si evidenziava una fase di apertura transitoria in attesa dell’avviso pubblico, in cui il Municipio territorialmente competente, ovvero il Municipio V, poteva individuare delle attività culturali da svolgere al cinema. Amministrazione e cittadini hanno dato vita ad un percorso di co-programmazione delle iniziative culturali e da fine ottobre si sono svolte al cinema, prima con dibattiti e conferenze di pubblico interesse e poi con attività di pubblico spettacolo. Alcune regole però, ribadite più volte negli incontri di programmazione fra amministrazione e cittadini, non sono state rispettate, prima fra tutte la pubblicazione e la diffusione di materiale non autorizzato.

“È stato diffuso un programma non autorizzato dal Municipio – spiega l’assessore alla Cultura del Municipio V Maria Teresa Brunettiin cui vi erano dei film che presentavano punti di vista unilaterali e senza contraddittorio. Si precisa che il programma per la settimana dal 13 al 20 Marzo è quello adottato dal Municipio V, garante della programmazione ufficiale al Nuovo Cinema Aquila e ribadiamo, a scanso di equivoci, che la cogestione dello spazio non è affidata a nessuna associazione. L’ingresso è come sempre gratuito per la cittadinanza ed i film in programma sono per ogni fascia d’età, rispettosi delle diversità e dei diritti dei popoli”.

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