Europa League, Spalletti: “Importante partire bene fuori casa”

Spalletti: "Ho fiducia nelle qualità dei miei calciatori, non partecipo al disfattismo che ora c’è attorno alla squadra"


Vincere e continuare a fare bene in Europa League, questo è l’obiettivo della Roma che ora deve rispondere alle critiche e rifarsi dopo le due sconfitte consecutive subite in Coppa Italia contro la Lazio e in campionato contro il Napoli. Domani ci sarà il Lione e alla vigilia della gara sono stati Nainggolan e mister Spalletti a intervenire in conferenza stampa.

“Ho fiducia nelle qualità dei miei calciatori, non partecipo al disfattismo che ora c’è attorno alla squadra. Ci siamo guadagnati con il sudore questo livello di calcio che stiamo giocando ed è proprio perché ci era costata tanta fatica che vogliamo riprendere quel margine che ci eravamo creati. Sono due sconfitte che fanno male quelle subite, ma per ora sono solo due partite perse e restano tali, poi a fine stagione vedremo se avevate ragione voi o noi. Ora si va avanti con la consapevolezza che abbiamo tutto lì a portata di mano. Abbiamo sì perso quel piccolo vantaggio che ci faceva stare più tranquilli ma la gente forte con la testa forte deve saper sopportare anche queste piccole tensioni in più”.

LA PARTITA – “Si pensa ai 180 minuti. Partir bene fuori casa da subito, però, diventa un vantaggio importante. E allora si proverà a fare la partita mettendo in campo tutte le attenzioni del caso, ma noi proveremo a giocarcela tentando di vincerla, mantenendo sempre equilibrio”.

IL LIONE – “Sarà difficile, perché il livello del campionato francese è salito negli ultimi anni. Quando li affrontammo nel 2007 c’era solo il Lione come squadra forte, mentre ora ci sono anche il PSG, il Monaco, il Nizza: la competitività è salita. Mentre prima c’era la possibilità di sorprenderli, ora sono abituati ad alti livelli sia per il gioco sia per le doti fisiche. Hanno delle qualità indiscutibili e per noi sarà fondamentale non giocare a campo aperto proprio per la velocità che hanno i loro giocatori in attacco. Se lasci grandi spazi a Lacazette lui riesce a sfruttare nella sua totalità le qualità che ha. Si va nel loro campo e si morde forte, oppure si lascia il pallino e si torna nella nostra metà campo”.

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