Giuseppe Ciotta, il brigadiere ucciso dai membri di Prima Linea il 12 marzo 1977


Nato ad Ascoli Satriano (comune in provincia di Foggia) il 13 novembre 1947, Giuseppe Ciotta, all’epoca brigadiere di Pubblica Sicurezza in forza all’Antiterrorismo del Piemonte, fu ucciso il 12 marzo 1977 in un attentato dell’organizzazione terroristica Prima Linea.

Erano le 8 di mattina quando il brigadiere, pronto a salire in auto per recarsi sul posto di lavoro – al tempo era impegnato nella sorveglianza esterna di facoltà universitarie altri edifici scolastici di Torino, città in cui viveva – fu avvicinato da tre terroristi e ucciso con tre colpi di pistola. da Enrico Galmozzi, uno dei fondatori dell’organizzazione armata e che successivamente fu giudicato colpevole.

Giuseppe Ciotta aveva 29 anni quando morì. Lasciò moglie e figlia di appena due anni.

Il motivo dell’attentato,  rivendicato poco dopo, fu subito chiarito: l’obiettivo era colpire tutte quelle figure che erano risultate determinanti nella fase istruttoria del processo che sarebbe iniziato nel giro di un mese contro gli esponenti principali delle Brigate Rosse.

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