Spalletti: “Abbiamo margini di miglioramento paurosi”

Spalletti: "Hanno Defrel, Berardi. Hanno gioco di squadra. Non stanno evidenziando tutte le loro qualità, ma la squadra è forte"


La vittoria in casa contro il Lione non è bastata e la Roma ha dovuto salutare l’Europa League. Ora bisogna dimenticare la delusione e tornare a concentrarsi sul campionato in vista del posticipo di domani sera contro il Sassuolo di Di Francesco.

“Ho visto grandissima disponibilità per rimettere a porto quello che può venire fuori da una sconfitta del genere. Ci sono molte botte da rimettere a posto. Di infortuni veri e propri per il momento non se ha il sentore. Non ci sono situazioni”.

SCONFITTE – “Secondo me bisogna essere obiettivi e raccontarsi la verità. Bisogna essere realisti. La sconfitta dà fastidio, brucia, ma poi bisogna analizzare le cose perché la partita ha detto che hai tutto in mano. Ti viene a mancare questa competizione di grande livello, ma per una partita. Quella è la partita che io volevo avessero giocato e l’hanno giocata, l’hanno fatta bene. Poi vengono fuori questi risultati che ti lasciano senza fiato. Se fai 25 tiri in porta, che è un record, è segna che la squadra ha fatto veramente bene, ma ha anche concesso qualcosa. Il Barcellona ha vinto l’ultima partita con 6 gol e ha fatto meno tiri della Roma. 25 tiri in porta sono veramente tanti e dico che sono stati bravi. I giocatori hanno la sensazione che hanno perso tutto ma l’analisi è stata corretta e noi si tenta di riessere quelli anche domani. Auspico che anche nelle prossime partite facciano così bene perché se giocheranno di queste partite porteremo a casa tante vittorie e probabilmente torneremo di nuovo in Europa”.

SASSUOLO – “Di Francesco lo conoscete meglio di me, l’anno scorso ha fatto un grandissimo campionato e quest’anno ha avuto un momento in cui è stato in difficoltà, ma ha una squadra forte. Quello avvenuto quest’anno è normale secondo me, non è facile tenere il Sassuolo lì e ci può stare questo momento, però hanno dei giocatori forti e che abbiamo guardato anche noi. Hanno Defrel, Berardi. Hanno gioco di squadra. Non stanno evidenziando tutte le loro qualità, ma la squadra è forte”.

MANOLAS E RUDIGER – “Ci sono spunti corretti. Le squadre forti cercano chi palleggia bene. Tra le migliori ci sono Napoli e Juve. Noi dobbiamo migliorare, anche se Rudiger, Fazio, Juan Jesus sanno farlo. Noi non abbiamo dei margini di miglioramento paurosi”.

L’ULTIMO MESE – “Io non sono sfigato perché ho raggiunto un livello in carriera. La sfortuna non può togliermi niente se non il risultato di una partita. La fortuna e la sfortuna hanno una connessione con il sudore e io sudo molto. Io alleno la Roma, tu fai la psicoanalisi a me, questo è da sfigati. Avete chiesto all’artiglieria pesante, avete mandato agenti a vedere che luna ho oggi e poi non ce l’ho fatto a leggere tutta la rassegna stampa. Siete sempre a tentare di vedere che luna ho e a cercare di fare un’analisi a me. A volte sembrano più oroscopi. Però sono una persona fortunatissima e spero possa avere più fortuna tu. Sfigato o no lo determina ciò che la fortuna dà e che la sfortuna toglie. A me la sfortuna non toglie nulla, ho allenato 20 anni in Serie A, io sono a postissimo. Siccome vi interessa di più vedere le ombre…”.

LOTITO PRESIDENTE LEGA B – “Io mi sentivo più dalla parte dei giocatori, ma non essendo dentro le trattive mi sono reso conto di quello che è stato il programma di un e quello dell’altro. Ora delle cose le ho da chiarire perché quello che è venuto fuori non mi garba, ma devo fare l’allenatore”.

RIPARTIRE – “A me è sempre sembrato di essere molto normale quando sono venuto in conferenza stampa. Manca lo strappo finale, però poi è la volata che conta quando sei lì in cima.

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