La fine dell’assedio di Alessandria il 12 aprile 1175


Iniziato il 29 ottobre 1774, l’assedio di Alessandria terminò il 12 aprile 1775 e pose fine alla volontà di Barbarossa di conquistare la città. Nei mesi precedenti le forze imperiali avevano conquistato Susa ed Asti, ma nulla servì a superare il fossato che circondava la cittadina di Alessandria, che all’epoca contava circa 8mila abitanti.

Quel 12 aprile l’esercito del Barbarossa fu colto alla sprovvista dagli avversari mentre scavavano un tunnel che avrebbe dovuto permettergli di entrare tra le mura cittadine.

Leggenda vuole che a salvare gli alessandrini, ormai stremati dal lungo assedio, fu Gagliaudo Aulari, un pastore, che fece nutrire una vacca con il grano rimasto in città, la fece uscire dalle mura per portarla al pascolo e si fece catturare dal nemico, che interrogò lui e uccise la bestia. E fu proprio durante quello scontro che che Aulari spiegò come Alessandria avesse ancora molte risorse a disposizione e convinse Barbarossa a rinunciare alla causa.

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