Al Museo dell’Ara Pacis un nuovo allestimento dei ritratti della dinastia Giulio-Claudia

I calchi in gesso dei ritratti dei nipoti di Augusto, i principi designati alla successione imperiale, fanno parte di un nuovo allestimento del Museo dell’Ara Pacis

Dal 17 maggio, i calchi in gesso dei ritratti dei nipoti di Augusto, i principi designati alla successione imperiale, fanno parte di un nuovo allestimento del Museo dell’Ara Pacis. Il progetto, che riunisce per la prima volta la dinastia Giulio-Claudia, è anche una preziosa opportunità per presentare un apparato iconografico e documentario inedito. Il nuovo allestimento è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

L’iniziativa – finanziata interamente dalla Fondazione Sorgente Group, Istituzione per l’Arte e la Cultura, senza finalità di lucro istituita nel 2007 grazie al sostegno economico del Gruppo finanziario Sorgente Group –  ha lo scopo di valorizzare, promuovere e divulgare le espressioni della cultura e dell’arte appartenenti al nostro patrimonio culturale. La Fondazione mette infatti a disposizione i ritratti della dinastia Giulio Claudia della sua collezione, realizzandone copie perfette, per mostrarli al mondo e raccontarne la storia.

La famiglia di Augusto, il primo grande imperatore di Roma, si può dire dunque ricongiunta.

La serie già esposta dal 2006 viene completata con i sei calchi provenienti dalla Fondazione: si inizia con Marcello, il nipote preferito di Augusto, assente dalla sequenza dei volti imperiali del Museo; si prosegue con i ritratti di Gaio e Lucio Cesari; si aggiungono, inoltre, i volti di Antonia Minore, di Germanico e di Gaio adulto. In particolare, il ritratto di Marcello è considerato il migliore esemplare del volto del giovane principe.

Il progetto, voluto dalla vicepresidente della Fondazione Sorgente Group, Paola Mainetti, è stato coordinato dalla curatrice per l’Archeologia della Fondazione, Valentina Nicolucci, con la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

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