Coppa Italia, Inzaghi: “Serve la partita perfetta”

inzaghi: "Sulla carta la Juventus è favorita, ma domani sarà gara secca e con la giusta interpretazione può succedere qualsiasi cosa"

Tutto è pronto per la sfida di Coppa Italia che vedrà Juventus e Lazio sfidarsi per alzare al cielo il primo trofeo della stagione. Da una parte la regina del campionato e finalista della Champions League, dall’altra la sorpresa. I pronostici dicono Juve, ma la Lazio ha l’obbligo di crederci per ribaltare la situazione e per farlo sarà necessaria tutta la concentrazione vista fino ad oggi in campo. Alla vigilia della finale sono stati capitan Biglia e mister Inzaghi a intervenire in conferenza stampa:

Sappiamo che ci aspetta una gara importantissima. Ci siamo guadagnati questa finale sul campo, nessuno ci ha regalato niente. Abbiamo fatto ottimi match in Coppa. Abbiamo battuto Genoa, Inter e la Roma nel doppio confronto. Abbiamo voluto fortemente essere qui ed ora ce la giocheremo al meglio”.
LA PARTITA –Gare simili si preparano da sole. Ho chiesto ai miei ragazzi di avere la mente libera e di giocare con la solita umiltà con la quale ci siamo approcciati ad altre partite. Sulla carta la Juventus è favorita, ma domani sarà gara secca e con la giusta interpretazione può succedere qualsiasi cosa. Dovremo fare la partita perfetta. Abbiamo già incontrato la Juventus: nella gara d’andata di campionato abbiamo fatto una buona prova, senza rischiare nulla e alla prima disattenzione ci segnò Khedira. Nel ritorno meritammo di perdere. Vorremo fare una partita da Lazio, solo in questo modo, possiamo giocarci la partita di domani”.
LA JUVE –La Juventus è forte a prescindere dal risultato che ha ottenuto domenica scorsa. Ho sempre preferito giocare il 17 perché ha significato l’accesso di una squadra italiana nella finale di Champions, ne siamo orgogliosi”.
LA SQUADRA –Sono molto orgoglioso di allenare questa squadra e questi ragazzi. Dopo le sette gare che ho disputato lo scorso anno, sapevo alcuni ragazzi mi avrebbero dato molto, sapevo che mi avrebbero seguito e ne ho avuto la testimonianza sin dall’inizio di questa stagione. Siamo cresciuti pur incontrando qualche difficoltà. Abbiamo dimostrato di poter giocare allo stesso modo sia con la difesa a tre che con la difesa a quattro: la mia squadra è matura e può interpretare al meglio i due sistemi di gioco”.
TIFOSI – “Abbiamo riportato i tifosi allo stadio. Nella mia prima gara sulla panchina biancoceleste c’erano 4mila tifosi all’Olimpico. In quella contro la Sampdoria, invece, il colpo d’occhio mi ha ricordato gli anni della mia Lazio; i giocatori sono stati colpiti”.
Social

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here