Emergenza acqua ai Castelli, Rocca Priora si ribella ad Acea Ato 2

Si è concluso alle 23.30, il Consiglio Comunale straordinario sull’emergenza idrica. Cinque ore e mezza di Consiglio, svoltosi alla presenza dei cittadini, per affrontare il delicato tema dell’acqua e l’indecente tentativo, da parte di ACEA ATO 2, di imporre pesantissime “turnazioni”, che se recepite, avrebbero visto, nel caso di Rocca Priora, un’interruzione quotidiana totale, senza neanche i “flussi minimi garantiti” dalle 23.00 alle 04.00 del mattino. Con una compattezza senza precedenti, il Sindaco Damiano Pucci e la totalità delle forze presenti in aula, hanno votato all’unanimità una delibera che, denunciando gli inadempimenti ultradecennali di ACEA ATO2’nel contratto di servizio, portano il paese delle fonti, non solo ad intraprendere eventuali azioni legali nei confronti del colosso dell’acqua ma a rivisitare gli stessi ATO a misura di territorio e, se nel caso, riappropriarsi delle falde acquifere del consorzio doganella. Soddisfazione è stata espressa dal Comitato Equi Diritti, la cui delegazione ha seguito passo passo i lavori del Consiglio.
“Esprimiamo grande apprezzamento al Sindaco Damiano Pucco e ad ogni membro del Consiglio Comunale, per la doverosa e coraggiosa scelta, di difendere i propri cittadini anche davanti ad un colosso come ACEA ATO 2. – dichiara in una nota il Direttivo di Equi Diritti – L’aggressione da parte di questo moloch, ai diritti fondamentali dei cittadini, aveva assunto dei contorni inquietanti. Oltre al “patto leonino” di un contratto di servizio che vede da oltre 10 anni, lo sfruttamento economico della nostra acqua, lasciando al paese le spese per gli impianti di depurazione e senza che il minimo investimento sia stato fatto sull’ammodernamento della rete idrica, abbiamo assistito da parte di Acea ad un episodio a dir poco allarmante: l’intimazione infatti ai Sindaci di far uso dei poteri di ordinanza per motivi di sicurezza sanitaria fatta da una società per azioni, scuote le fondamenta stessa del diritto ed introduce un pericoloso precedente, in cui amministratori delegati di spa, usurpano il potere governativo spettante ai prefetti. Non non a caso forse, – conclude il direttivo – l’ordinanza votata all’unanimità dal consiglio comunale di Rocca Priora, è stata inviata per conoscenza alle competenti Procure“.
L’impressione è che la deiibera di ieri, possa costituire un “faro”, nella rivolta dei Comuni, contro le inefficienze e lo strapotere di ACEA ATO 2 e che la partita, sia appena iniziata.

Social

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here