A 80 anni dalla loro fondazione gli Studi di Cinecittà passano all’Istituto Luce


06/07/2017 – A ottant’anni dalla sua apertura, celebrata il 28 aprile 1937, lo Stato svolge un ruolo centrale per il rilancio di Cinecittà. Gli Studios che, negli ultimi dieci anni, erano diventati una Società per Azioni con capitali privati, sono stati acquisiti dall’Istituto Luce. Un risultato che arriva dopo il riconoscimento di Roma Città Creativa Unesco per il Cinema e frutto della fattiva collaborazione del cinema pubblico con gli autori, gli imprenditori e le principali istituzioni del settore.

Disegno generale della nuova gestione è l’unificazione delle attività di Cinecittà Studios, più strettamente legate alla gestione dei Teatri e alla produzione di opere audiovisive, con le attività di interesse generale storicamente coordinate da Istituto Luce-Cinecittà, dal sostegno al cinema italiano classico e contemporaneo, alla conservazione e diffusione del grande Archivio Storico dell’Istituto Luce.

Luce-Cinecittà conserverà le maggiori attività di Cinecittà Digital Factory, il polo digitale degli Studios che si occupa della post-produzione del restauro delle opere, ma anche della conservazione delle opere di produzioni terze.
Con queste, Luce-Cinecittà assumerà anche le attività della società Cinecittà District Entertainment che ruota attorno a mostre, eventi, ricezione turistica e tutti i servizi di visita al Sito, e una vasta attività di produzione e diffusione di editoria, audiovisivi, merchandising a marchio Cinecittà.

Gli stessi teatri di posa di Cinecittà hanno conosciuto nel 2015-2016 il ritorno di grandi produzioni straniere e in particolare americane, attratte oltre che dagli incentivi fiscali, dalla qualità dei servizi, e dalla collocazione di Cinecittà dentro Roma – con il suo portato universale di storia, cultura e fascino – al centro dell’Italia e del Mediterraneo.

Per questo uno dei punti più rappresentativi del nuovo piano industriale sarà la costruzione di almeno due nuovi teatri di posa di grandi dimensioni, sul modello del mitico Teatro 5, indispensabili a soddisfare le richieste delle grandi produzioni nazionali e internazionali.

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