A tre anni dalla chiusura partono i lavori al Museo della Civiltà Romana


05/07/2017 – Sembra ad una svolta la vicenda del Museo della Civiltà Romana, simbolo del quartiere Eur, che da tre anni è chiuso al pubblico, per lavori di massa a norma, mai partiti.

Nonostante contenga al suo interno reperti archeologici di importanza storica come i calchi della Colonna Traiana, il grande plastico della Roma imperiale di Gismondi, i reperti della Forma Urbis, per anni sulla sua sorte c’è stato un immobilismo totale.

Nei giorni scorsi la presidente della commissione Turismo Carola Penna, ha annunciato sulla sua pagina facebook, la ripresa dei lavori. “Sin dalle prime commissioni abbiamo lavorato affinché il Museo della Civiltà Romana, chiuso da tre anni, potesse tornare ad aprire i battenti e con lui il Planetario – dichiara la Penna – finalmente possiamo essere orgogliosi di affermare che sono partiti i lavori per l’adeguamento del complesso alle normative vigenti sia contro gli incendi che sugli impianti elettrici, compresi i lavori per renderlo completamente accessibile”.

La mobilitazione degli addetti ai lavori, di archeologi, guide turistiche, studiosi, appassionati di storia, si è fatta sentire negli ultimi mesi. A gennaio era andata in scena una manifestazione di lezione protesta per ricordare come il patrimonio di questo museo stava rischiando la rovina.

Alle manifestazioni si sono affiancate petizioni on line, flash mob. Più volte era stata assicurata da parte della Sovrintendenza la partenza dei lavori a breve.

Ora la cosa sembra certa i lavori dovrebbero durare tra i dodici e i ventidue mesi.

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