Cinecittà, sgomberati occupanti sede del Municipio VII

Le forze dell’ordine sono intervenute ieri sera per sgomberare la sede Municipio VII, occupata da un centinaio di persone residenti in un palazzo di via Quintavalle 88, da venerdì senza utenze elettriche. Si tratta di un edificio di proprietà di un privato, sottoposto a sequestro giudiziario e occupato abusivamente da circa 100 famiglie, rispetto al quale né il Comune né il Municipio hanno la possibilità di intervenire. È stata invece richiesta l’attivazione dei servizi sociali per dare assistenza ai quei nuclei familiari con soggetti in condizioni di fragilità (disabili, minorenni, anziani).

Nella sede del Municipio erano presenti la presidente Monica Lozzi e l’assessore al Bilancio e Patrimonio di Roma Capitale, Andrea Mazzillo, che hanno avviato un dialogo con i manifestanti e hanno contattato la proprietà dello stabile, in continuo contatto con la Prefettura e i responsabili delle forze dell’ordine. Dialogo che non ha avuto alcun esito positivo per il rifiuto degli occupanti di lasciare la sede municipale, se non in presenza di un impossibile ripristino delle utenze che non sono gestite dal Campidoglio o dalle sue strutture territoriali.

L’amministrazione capitolina non può essere caricata di responsabilità che non le competono – affermano l’assessore Mazzillo e la presidente Lozzi – perché derivanti da problemi decennali mai affrontati. Il Governo e le altre istituzioni competenti sono state indifferenti di fronte a una situazione che a Roma è degenerata: la mancanza di investimenti e di pianificazione sulle politiche abitative ha prodotto centinaia di occupazioni abusive di immobili pubblici e privati. Questi ultimi si attivano per rientrare in possesso delle loro proprietà e il Comune è chiamato a dare risposte. Lo stiamo facendo tutelando le fragilità ed elaborando le linee guida per un Piano di azione sul disagio abitativo, che si baserà anche su un censimento delle occupazioni svolto dagli stessi Municipi”.

In ogni caso – aggiungono Mazzillo e Lozzi – sono inaccettabili forme di protesta come quella a cui abbiamo assistito oggi: l’occupazione violenta di una sede istituzionale da parte di centinaia di persone che hanno sporcato e danneggiato i locali. Inizialmente abbiamo chiesto alle forze dell’ordine presenti sul posto di non intervenire, per evitare ulteriori tensioni, e abbiamo cercato invano la via del dialogo. Ma nessuno può pensare di agire al di fuori delle regole per sostenere le proprie istanze perché siamo pronti a contrastare ogni forma di prepotenza e illegalità”.

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