Il lavoro autonomo dopo l’approvazione dello Statuto: cosa cambia, cosa manca.


Il prossimo 19 luglio, a Roma, un incontro promosso da Confprofessioni Lazio. Intervengono Giuliano Poletti, ministro del Lavoro; Marco Leonardi, consigliere economico della presidenza del Consiglio; Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni; Cesare Damiano, presidente Commissione Lavoro della Camera; Maurizio Sacconi, presidente Commissione Lavoro del Senato

Milano, 17 luglio 2017. Si terrà a Roma, il prossimo 19 luglio, presso la Sala del Tempio Adriano della Camera di Commercio di Roma (Piazza di Pietra) dalle ore 9.00 alle 13.00, l’incontro dal titolo “Il lavoro autonomo dopo l’approvazione dello Statuto: cosa cambia, cosa manca”, promosso da Confprofessioni Lazio, con il patrocinio di Ebipro, Fondoprofessioni e Cadiprof.

Ad aprire i lavori sarà Andrea Dili, presidente di Confprofessioni Lazio, seguito dagli interventi di Lucia Valente, assessore al Lavoro della Regione Lazio e di Tommaso Nannicini, professore ordinario del Dipartimento di Economia dell’Università Bocconi di Milano. Nella prima tavola rotonda, dal titolo “Dallo Statuto del lavoro autonomo all’equo compenso” interverranno Tiziana Ciprini, Commissione Lavoro della Camera; Maurizio Del Conte, presidente Anpal; Chiara Gribaudo, Commisione Lavoro della Camera e Andrea Mandelli, Commisione Bilancio del Senato.

Nella seconda sessione dei lavori dedicata a “Welfare, previdenza e ammortizzatori sociali” si confronteranno Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera; Maurizio Sacconi, presidente della Commissione Lavoro del Senato; Stefano Patriarca, consigliere economico della Presidenza del Consiglio; Luca De Gregorio, direttore generale Cadiprof.

I lavori si concluderanno con il dibattito che vedrà la partecipazione del Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti; del consigliere economico della Presidenza del Consiglio, Marco Leonardi; del presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella; della presidente di Acta, Anna Soru; della presidente del Colap, Emiliana Alessandrucci e del presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana.

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