Tanti auguri Antonio Cassano. Il giocatore barese è nato il 12 luglio 1982

Nato a Bari il 12 luglio 1982, Antonio Cassano è un calciatore italiano esploso proprio nella squadra della sua città natale.

Cresciuto nel quartiere San Nicola, la sua infanzia fu complicata e dopo l’abbandono del padre lasciò la scuola e strinse rapporti con persone facenti parti di ambienti della malavita. Iniziò a tirare i primi calci a un pallone nella periferia della città e fece diversi provini, ma senza ottenere risultati positivi. Questo fino a quando non fu notato dal Bari e dal tecnico Fascetti, che lo fece esordire in Serie A a 17 anni.

Nel 2001 arrivò la sua prima grande occasione: a 19 anni approdò nella Roma di Capello ed esordì in Champions League e in Coppa UEFA. Cinque anni in cui si fece apprezzare per le sue capacità tecniche e sportive (non a caso per molti era il naturale erede di Roberto Baggio), ma in cui non mancarono le famose “cassanate”, tutti gesti che misero in risalto la sua mancanza di disciplina.

Indossò la maglia della Nazionale e nel frattempo il rapporto cn la Roma si rovinò a causa del mancato rinnovo a 3,2 milioni di euro annui. Fu così venduto al Real Madrid, ma nei blancos non riuscì a confermarsi e a fare quel salto di qualità richiesto a un giocatore con le sue doti. A Madrid arrivò Capello, lui si rimise in forma, ma poi nuovi screzi lo portarono a finire fuori rosa e nel 2007 fu ceduto in prestito gratuito alla Sampdoria, che a fine anno esercitò il diritto di riscatto. Punto fermo dei blucerchiati, nel 2010 finì fuori rosa a causa di un diverbio con il presidente Garrone. A fine anno approdò al Milan e con i rossoneri vinse il primo scudetto italiano, al quale seguì anche la Supercoppa contro l’Inter.

Fidanzato con Carolina Marcialis, nel giugno del 2010 la sposò a Portofino e da lei ebbe due figli: Christopher e Lionel. Nel 2011 fu colpito da un malore proprio mentre la squadra si dirigeva a Roma e gli fu diagnosticata una sofferenza cerebrale su base ischemica dovuta a un difetto interatriale. Fu operato e cinque mesi dopo tornò in campo, ma a fine anno fu ceduto all’Inter. Nel 2013 firmò un triennale con il Parma ma dopo un anno mezzo decise di rescindere a causa dei problemi che investirono la società. Tornò allora nella Sampdoria e i tifosi mostrarono da subito grande entusiasmo, ma poi nel 2016 non rientrò più nei piani societari e nel gennaio 2017 le parti hanno sciolto il contratto.

Social

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here