La Lazio sfata il tabù Juve e vince la Supercoppa

Lazio che parte male e poi prende il controllo della gara; 2-0 e nessun pericolo corso fino a un finale da incubo che però non le nega Supercoppa


Lazio's captain Senad Lulic, center, raises the trophy at the end of the Italian Super Cup final match between Lazio and Juventus at Rome's Olympic stadium, Sunday, Aug. 13, 2017. Lazio won 3-2. (ANSA/AP Photo/Gregorio Borgia) [CopyrightNotice: Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.]

Ha inizio con la sfida di Supercoppa tra Juve e Lazio la stagione 2017/2018 italiana. In palio il primo trofeo dell’anno, ancora una volta conteso tra le due squadre che a maggio si sono scontrate anche in finale di Coppa Italia. Da una parte la squadra di Allegri che da anni domina in Serie A, ma che vuole cancellare la sconfitta di Cardiff e far vedere di essere ancora la più forte; dall’altra la squadra di Simone Inzaghi che vuole invertire la statistica e far vedere di potersela giocare anche contro la più forte. Primo tempo a due facce, ma di marca laziale: parte bene la Juve, poi salgono uomini di Inzaghi che prendono il controllo della gara e vano in vantaggio.

I bianconeri partono subito forte, pressano alto e dopo appena 3′ di gioco Strakosha è chiamato all’intervento decisivo quando Alex Sandro mette al centro un pallone che Cuadrado devia a botta sicura in porta. Il portiere ribatte con la gamba da distanza ravvicinata e nega il gol del vantaggio all’avversario. I padroni di casa subiscono l’iniziativa e Buffon & Co. ne approfittano allestendo un vero e proprio assalto nei minuti iniziali. Dopo Cuadrado, infatti, il portiere della squadra capitolina deve intervenire su Dybala, sporcando una conclusione che finisce in calcio d’angolo, e su Higuain, concedendo un altro calcio piazzato alla Juve. L’assalto finisce e dopo essere stata costretta a rinchiudersi nella propria metà campo per 10 minuti, la Lazio prova a organizzare la manovra e a farsi vedere in attacco con il tiro dalla distanza di Luis Alberto, che però non crea problemi a Buffon. La Juve sembra pronta ad aspettare e a colpire in contropiede, la Lazio fatica a trovare gli spazi per colpire, ma con il passare dei minuti trova fiducia e si fa vedere sempre di più dalle parte della difesa avversaria. Tutto cambia allo scoccare della mezz’ora quando Milinkovic-Savic dà il via a un contropiede micidiale servendo Immobile che viene steso da Buffon. L’arbitro Massa non ha dubbi: ammonizione e calcio di rigore. A battere dagli 11 metri va proprio la punta biancoceleste, che infila il pallone alla sinistra del capitano della Juve. Gli uomini di Inzaghi continuano a macinare gioco e subito dopo il gol creano ancora pericoli: al 34′ Basta viene liberato in area da un bel colpo di tacco di Milinkovic-Savic, ma l’esterno non sfrutta l’occasione e calcia addosso a Biffon. Il bel momento dei biancocelesti non finisce e prima del fischio finale ecco un nuovo contropiede che porta Luis Alberto, uno dei migliori dei suoi, a tirare. Solo un’ammonizione per Leiva prima della chiusura della prima frazione di gioco.

Nessun cambio al rientro sul rettangolo di gioco, entrambi gli allenatori schierano gli stessi giocatori che hanno iniziato la gara e, come successo nel primo tempo, è la Juve a spingersi in attacco, ma senza mai creare una chiara occasione da gol. Ma in campo c’è anche una Lazio concentrata e pronta a far male, proprio come avviene quando al 64′ Ciro Immobile stacca in modo perfetto di testa e mette in rete il pallone servitogli da Parolo. Doppietta ed esultanza sotto la Nord per il centravanti che dalla scorsa stagione sta trascinando la squadra a suon di gol. La Juve è in difficoltà non riesce ad essere la squadra tanto temuta fino a fine stagione e gli avversari cercano approfitarne inserendosi negli spazi lasciati da una difesa che ancora non sembra essere collaudata. Cala la squadra biancoceleste nel finale e la Juve, brava a non mollare neanche sotto di due gol, la riapre con una punizione battuta da Dybala, impalpabile fino a quel momento. Si arriva così a un finale di fuoco in cui saltano gli schemi: da una parte una squadra all’arrembaggio, dall’altra una pronta a difendere il risultato. Ma il peggio arriva al 90′ quando quando Marusic si sconra con Douglas Costa e Massa assegna il secondo calcio di rigore della gara: Dybala non sbaglia e l’Olimpico sponda biancoceleste si ammutolisce. A invertire lo sorti un ragazzo delle giovanili cresciuto con i colori della Lazio addosso: Murgia. È lui a segnare il gol del vantaggio che fa esplodere lo stadio.

Formazioni ufficiali e tabellino della gara

Supercoppa TIM

Domenica 13 agosto 2017, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma

Juventus-Lazio 2-3

Marcatori: 32′, 54′ Immobile (L), 85′, 91′ rig. Dybala (J), 94′ Murgia (L)

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Barzagli, Benatia (56′ De Sciglio), Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado (56′ Douglas Costa), Dybala, Mandzukic (72′ Bernardeschi); Higuain. A disp. Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Lichtsteiner, Asamoah, Bentancur, Sturaro, Marchisio, Kean. All. Massimiliano Allegri

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Basta (74′ Marusic), Parolo, Leiva (80′ Murgia), Luis Alberto, Lulic (74′ Lukaku); Milinkovic, Immobile. A disp. Vargic, Guerrieri, Hoedt, Luiz Felipe, Patric, Di Gennaro, Felipe Anderson, Palombi, Caicedo. All. Simone Inzaghi

Arbitro: Massa (sez. Imperia). Ass: Meli-Crispo. IV: Fabbri. Add: Irrati- Damato.

Ammoniti: 31′ Buffon (J), 41′ Leiva (L), 52′ Mandzukic (J), 70′ Lulic (L), 73′ Pjanic (J), 84′ Parolo (L), 89′ Immobile (L)

Recupero: 4′ st.

Social

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here