Rischio idrogeologico: Campidoglio, avviare tavolo interistituzionale per interventi immediati su sicurezza

Raggi incontra presidente Autorità bacino distrettuale Appennino Centrale

A woman crosses Piazza Venezia under pouring rain in downtown Rome, Tuesday, Aug. 27, 2013. (AP Photo/Gregorio Borgia)

La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha incontrato oggi in Campidoglio il segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale Erasmo D’Angelis.

Alla riunione erano presenti gli Assessori alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari, all’Urbanistica Luca Montuori e alle Infrastrutture Margherita Gatta e il capo della Protezione Civile di Roma Capitale Diego Porta.

Tra i temi affrontati durante l’incontro le strategie a tutela del territorio e per prevenire il rischio idrogeologico, con particolare attenzione al fiume Tevere. Si è convenuto di avviare al più presto un tavolo interistituzionale per definire progetti che possano essere attuati attraverso un lavoro di coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti. È fondamentale, da una parte intervenire sulle emergenze, dall’altra definire una visione progettuale su come il territorio possa e debba rispondere al cambiamento climatico, ovvero l’intensità delle precipitazioni.

“C’è condivisione con l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale per lavorare insieme. Stiamo lavorando per rendere attuabili progetti già esecutivi e mettere in sicurezza in particolare il territorio del X municipio. La difesa idraulica, la prevenzione del rischio, la rinaturalizzazione del territorio capitolino nonché la valorizzazione del Tevere sono una priorità”, dichiara Raggi.

“Un lavoro coordinato è l’unica strada da intraprendere per risolvere una delle problematiche maggiori, ovvero la sovrapposizione delle competenze che non aiuta realmente a dare un contributo effettivo al territorio. Per questo è utile un tavolo interistituzionale che metta insieme un lavoro che punti da un lato a risolvere le emergenze e dall’altro ponga le basi per una tutela del territorio in prospettiva”, conclude.

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